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Confindustria, Focchi: priorità le infrastrutture

Rimini | 18:25 - 17 Giugno 2010

Una richiesta agli enti locali di snellire la loro burocrazia e "uno sforzo ancora più grande che in passato, per comprimere le spese correnti e improduttive e creare così gli spazi necessari agli investimenti". L'ha fatta il presidente di Confindustria Rimini Maurizio Focchi nel suo discorso all'assemblea dei soci. Focchi ha puntato l'attenzione sulla variante alla SS 16 Adriatica: "Deve - ha detto - assolutamente essere approvata delle Pubbliche Amministrazioni interessate. Se ciò non avvenisse, i tempi di realizzazione che già si prevedono nell'ordine di un decennio, verrebbero rinviati 'sine die' perché richiederebbero un nuovo progetto da parte dell'Anas". Altra richiesta è il collegamento di Rimini all'alta velocità ferroviaria valorizzando la dorsale adriatica, che fino ad ora è rimasta tagliata fuori dalla programmazione. Richiesta avanzata recentemente dal Presidente della Camera di Commercio di Rimini, Manlio Maggioli. E in questo senso ha chiesto di prendere a cuore tale istanza al presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta, presente all'assemblea. Focchi infine ha rivendicato il peso economico delle imprese industriali e delle costruzioni per la creazione di ricchezza nel Riminese. Dati Inps alla mano, ha infatti reso noto che "nel 2008 i lavoratori dell'industria e delle costruzioni erano 29.170 e quelli del commercio, riparazioni di beni di consumo, e di veicoli, pubblici esercizi e alberghi erano 44.320. Ma nonostante sia inferiore il numero dei lavoratori, l'ammontare totale degli stipendi dei primi è stato di circa 544 milioni di euro contro i circa 466 dei secondi, con il più elevato valore della singola giornata di lavoro. Il che vuol dire in sintesi il miglior trattamento salariale".

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