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Con ricatto gay, estorcono 16.000 euro

Cronaca Rimini | 15:39 - 30 Gennaio 2009

Un barista e un operaio riminesi - M.C., 47 anni, e F.M., di 38 - sono stati arrestati per un' estorsione a sfondo sessuale ai danni di un artigiano di Riccione. Nel settembre scorso M.C. si era appartato sulla spiaggia del Marano con l'artigiano per un rapporto sessuale. Per l'artigiano la vicenda era finita lì, non per il suo occasionale partner che, coinvolgendo anche l'amico, aveva cominciato a ricattare l'uomo, sposato e con figli, inviandogli continue richieste di denaro tramite lettera. Terrorizzato dall'idea che la notizia arrivasse all'orecchio della sua famiglia, l'artigiano aveva pagato a più riprese, sborsando in totale 16.000 euro. Ma a quel punto ha capito che non ne sarebbe mai uscito fuori e ha avvertito i carabinieri. Semplice la trappola escogitata dai militari di Riccione: attendere una nuova richiesta di denaro, scegliere un luogo per la consegna in cui potersi nascondere, intervenire, fotocopiare le banconote del ricatto. Quando all'artigiano è arrivato un sms con una nuova richiesta di soldi, in piazzale Allende, dove era fissata la consegna, i carabinieri si sono appostati armati anche di telecamere. Quando F.M. ha preso in consegna i soldi è stato subito bloccato, ma l'artigiano non lo ha riconosciuto come il partner di quella notte. Tramite l'sms, però, i carabinieri sono risaliti al complice.

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