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Comportamento antisindacale, condanna direttore Leclerc

Cronaca Rimini | 20:03 - 03 Luglio 2008 Comportamento antisindacale, condanna direttore Leclerc

Comportamento antisindacale: questo il responso del giudice dl lavoro di Rimini, che ha accertato il comportamento scorretto di Didier Pacqueau, direttore dell'ipermercato Leclerc-Le Befane di Rimini, denunciato dalla Cgil in occasione dei recenti scioperi dei lavoratori per le festività abolite. La Filcams Cgil di Rimini commenta il decreto del giudice sottolineando che ora l'azienda Leclerc Conad deve individuare un soggetto che sostituisca nei rapporti sindacali il direttore "per manifesta incompatibilità di quest'ultimo. Non solo. L'azienda deve far cessare le interferenze nei confronti dei sindacati come l'impedire, anche con l'uso della sicurezza, di affiggere in bacheca i propri comunicati". Il giudice ha anche stigmatizzato il comportamento del dirigente nei confronti di due dipendenti rumeni in prova convinti a desistere dall'aderire allo sciopero del 25 aprile. "Il decreto - afferma Mauro Rossi, segretario Filcams Cgil - è un punto di partenza. Il Leclerc è un'azienda con la quale è necessario assolutamente trovare modo di risolvere le tante problematiche emerse negli ultimi mesi. In due anni abbiamo già contestato oltre 150 richiami mossi dall'azienda ai lavoratori. I rapporti si sono molto deteriorati dopo lo sciopero del 21 marzo (sulle aperture festive) fino ad arrivare all'episodio, sul quale è in corso l'istruttoria penale, di una delegata sindacale minacciata dal direttore con lo spettro di divulgare un dossier con informazioni personali su di lei. La conversazione è stata però registrata dalla donna".

Il decreto ha valore di sentenza e dovrà essere affisso in bacheca al Leclerc e pubblicato entro la settimana sul Resto del Carlino a carico della società. Se ciò non avverrà, l'avvocato Maurizio Ghinelli (legale del sindacato) farà immediatamente scattare una denuncia penale procedendo poi direttamente alla pubblicazione". "Quando leggiamo che i lavoratori sarebbero contenti di lavorare la domenica - conclude Rossi riferendosi ad una raccolta di firme tra i dipendenti, resa nota dalla dirigenza - o quando sentiamo che avrebbero scelto liberamente di avere rapporti di lavoro part time (oltre il 50% del totale) ci viene da dire che in realtà non è così. Può esserci una piccola minoranza soddisfatta, ma sicuramente non tutti. Forse questa raccolta firme, che pure rispettiamo, può avere caratteristiche diverse...". E domani la Cgil incontrerà il vice sindaco di Rimini Melucci, per tornare a discutere sull'ordinanza regionale relativa alle aperture festive.