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Commento di "Unavalmarecchia" su incontro Ricci-Vitali

Attualità Novafeltria | 10:48 - 04 Settembre 2009 Commento di

Riceviamo e pubblichiamo

L’incontro tra i due Presidenti, previsto  dagli impegni presi in campagna elettorale e ovviamente consigliato dalla  situazione contingente relativa alle problematiche della aggregazione dei sette Comuni della Valmarecchia alla regione Emilia Romagna, ha avuto un riscontro sulla stampa che ci permettiamo di giudicare come carente e molto, troppo vago.
Intanto crediamo sia assolutamente importante che questi incontri, che diventeranno anche frequenti  visto che il Presidente Vitali ha assunto di persona la delega per i problemi della aggregazione, si  concludano con un “ omunicato stampa ufficiale” anche in considerazione degli obblighi che il dispositivo della legge assegna alle province in tema di informazione ai cittadini. Aspettiamo da tempo che  il Presidente Ricci  precisi meglio ai cittadini il ruolo e la tipologia di incarico assegnato al consigliere provinciale Gabriele Berardi per consentire allo stesso una  migliore collaborazione  con i  Comuni e con i   Cittadini della  Valmarecchia.
Ci auguriamo che in futuro si evitino  messaggi oltremodo negativi come quelli che dai resoconti  di questo incontro arrivano alla gente che aspetta soluzioni, non problemi, come quello riferito ai costi aggiunti che la legge non prevede, salvo per il Commissario.
Che ci siano difficoltà non è certo una notizia, mentre è importante  ci sia la volontà di creare le giuste condizioni, così come la legge impone. Riportare che la  legge è carente vuol dire non aver seguito tutto il dibattito e la rigorosa disamina fatta dalle  Commissioni di Camera e Senato. Dare l’ interpretazione di una legge imprecisa perché semplice sta a significare che si vuol dare  alibi e giustificazioni ai ritardi e ai mancati impegni. In questa fase chi vuole veramente dare un contributo fattivo lavora  sodo, ci mette  la faccia e le mani. Chi vuole continuare a fare politica di stile antico fa esattamente come fanno i dirigenti della   provincia di Pesaro che scoprono ora che  i riferimenti legislativi tra le due regioni  sono “ diversamente disciplinati “ e per questo invitano gli uffici a “ sospendere “ ogni pratica. Chi vuole fare in modo che la legge sia applicata presto e bene  fa come la regione Emilia Romagna che da tempo lavora a questo aspetto e invita le Amministrazioni periferiche dello Stato a fare altrettanto. E per fortuna sono già in tanti ad avere accolto l’invito con il duplice vantaggio di anticipare le soluzioni e rassicurare i cittadini.

Settimio Bernardi, comitato Unavalmarecchia