Marted́ 22 Settembre06:13:59
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Circolare 'anti-lucciole', Rimini preso da esempio

Sociale Rimini | 16:06 - 05 Agosto 2008

Il presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli ha avuto un lungo colloquio telefonico con il ministro dell'Interno Roberto Maroni, a proposito della circolare anti-lucciole da inviare a tutti i questori d'Italia. "Ho spiegato a Maroni - afferma - che cosa ha fatto il questore di Rimini, che ha esteso la normativa sui soggetti socialmente pericolosi alle prostitute, e lui mi è sembrato molto interessato. Mi ha assicurato che avrebbe parlato direttamente con questo questore per capire meglio i dettagli della vicenda. Ma sulla possibilità di poter rimpatriare le prostitute straniere, applicando la norma che già esiste, sulla base di precedenti giurisprudenziali, mi è sembrato molto attento e interessato". "Benché esistessero queste due sentenze della Cassazione che rendevano applicabile anche alle prostitute la norma sui soggetti socialmente pericolosi - aggiunge Berselli - io avevo deciso di presentare un emendamento 'ad hoc' al decreto sicurezza proprio per evitare un'applicazione della normativa a macchia di leopardo. Una legge avrebbero dovuto applicarla tutti. Ora, l'applicazione di questa misura da parte del questore di Rimini apre una nuova prospettiva per la lotta alla prostituzione a livello nazionale. Ma sarebbe bene che intervenisse una circolare del ministero dell'Interno per invitare tutti i questori italiani a prendere in seria considerazione la faccenda. Vorrei sottolineare, infatti, che a Rimini in un solo mese, applicando la legge del 1956, si è dimezzato il numero delle prostitute. E' scattato il foglio di via obbligatorio per 47 di loro e per 40 ci sarà un processo con poi, in caso di condanna, il rimpatrio obbligatorio e immediato".