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Ciclismo: Riccò migliora, presto sentito dalla procura

Sport Rimini | 21:23 - 09 Febbraio 2011 Ciclismo: Riccò migliora, presto sentito dalla procura

Riccardo Riccò sarà presto sentito dalla Procura di Modena. Lo si apprende da fonti investigative. Il ventisettenne di Formigine è ulteriormente migliorato oggi, tanto che i medici che lo assistono all'ospedale di Baggiovara hanno sciolto la prognosi. Sembra quindi ormai alle spalle il malore che tra sabato e domenica aveva ridotto in fin di vita il corridore, e che si ritiene conseguenza di un'autoemotrasfusione compiuta a pochi giorni dal Giro del Mediterraneo, cui l'atleta avrebbe dovuto prendere parte. "A noi innanzitutto dispiace il fatto che un giovane di 27 anni stia male", ha detto il procuratore capo di Modena Vito Zincani, illustrando lo stato dell'inchiesta aperta dopo il ricovero del corridore. Il pm Pasquale Mazzei ha disposto una perquisizione del Nas dei carabinieri nell'abitazione di Riccò a Serramazzoni (Modena), senza però che siano stati trovati - a quanto risulta da fonti investigative - elementi che provino la pratica dopante illecita ipotizzata. La compagna del ciclista, Vania Rossi, di Torriana di Rimini, avrebbe riferito ai carabinieri di averlo trovato in condizioni critiche quando sabato sera è rientrata a casa con il figlioletto. La famiglia del corridore, conosciuto nell' ambiente come il 'Cobra', oggi si è chiuso nel silenzio. Il padre Rubino, facendo la spola tra l'abitazione di Formigine e l'ospedale, ha cortesemente rifiutato di parlare, limitandosi a un "non abbiamo voglia di commentare". Anche al fan club di Riccò, a Formigine, c'é più disagio che voglia di parlare. "A noi interessa che Riccardo recuperi pienamente come persona, tutto il resto viene in secondo piano", dice Gianni Ghirri, zio del corridore e presidente del gruppo di tifosi. Per l'assessore provinciale allo Sport di Modena, Stefano Vaccari, "se fossero confermate le notizie di una autoemotrasfusione andata male, significherebbe che siamo arrivati all'epilogo di una vicenda umana e sportiva, a tratti drammatica e autodistruttiva, che fa riflettere". Anche dal Tour del Qatar montano dure critiche da parte dei colleghi nei confronti del 'cobra': "C'é un limite a tutto, Riccardo l'ha ampiamente superato", dice il campione d'Italia Giovanni Visconti. Concorda Filippo Pozzato: "I danni che Riccò causa sul ciclismo sono enormi". Perentorio Manuel Quinziato: "Ciao Riccardo, non ci mancherai". "Oggi per fare il corridore ci vuole più sacrificio - chiosa l'ex campione del mondo Gianni Bugno - ma la gamba e la testa servono sempre. dispiace per Riccò, ma il ciclismo deve andare avanti". (Foto Bove)

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