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Ciclismo: Pantani, 4 anni e 6 mesi a Carlino

Cronaca Rimini | 20:31 - 14 Gennaio 2008 Ciclismo: Pantani, 4 anni e 6 mesi a Carlino

Dopo tre ore di camera di consiglio, il Tribunale di Rimini ha emesso la sentenza di primo grado del processo che vede coinvolti gli ultimi due personaggi implicati nella morte di Marco Pantani, Fabio Carlino e Elena Korovina. Carlino, per il quale il pm aveva chiesto una pena di sette anni e sei mesi, è stato condannato a quattro anni e sei mesi; la Korovina invece è stata assolta. Come pene accessorie, il Tribunale ha comminato una multa di 19.000 euro al condannato e una provvisionale di 300.000 euro a favore della famiglia Pantani. La madre del pirata, Tonina Belletti, presente in aula con il marito Paolo, ha detto di voler devolvere la somma in beneficenza per creare una scuola di ciclismo per ragazzi a Cesenatico, nel nome di Marco. E' finito così, anche quest'altro troncone del processo Pantani con la condanna dello spacciatore che provocò la morte del campione di ciclismo, stroncato da un'overdose di cocaina il 14 febbraio 2004 in una stanza del residence Le Rose di Rimini. Carlino era titolare di un'agenzia di modelle di cui faceva parte anche la Korovina, ed era accusato del reato di morte non voluta in conseguenza del reato di spaccio. Mentre la Korovina doveva rispondere solo dell'accusa di aver ceduto droga al ciclista nel dicembre del 2003. L'imputato si è sempre professato innocente, ma secondo il Pm si sarebbe adoperato in tutti i modi per vendere la droga a Pantani, a causa delle sue insistenze. Altre tre persone implicate nella vicenda avevano già patteggiato in precedenza: il barista Alfonso Cueva, per aver ceduto al Pirata una dose di cocaina; il fornitore Fabio Miradossa, anche lui per morte come conseguenza dello spaccio; e colui che aveva procurato la partita di droga, Ciro Veneruso. Hanno anche già scontato la pena definitiva, grazie all'indulto. La madre di Pantani, Tonina Belletti, ha più volte criticato in passato l'operato dalla magistratura. Nei giorni scorsi la procura di Forlì ha aperto un'inchiesta sulle minace che avrebbero preceduto la morte del campione. Dubbi sulla morte erano state rinfocolate anche dal libro del giornalista francese Philippe Brunel, "Vie et mort de Marco Pantani", pubblicato lo scorso ottobre in Francia e di prossima uscita anche in Italia, che parla anche di indagini condotte male e in maniera frettolosa. Una tesi sposata in pieno dalla famiglia del campione.

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