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Chikungunya:E.Romagna stanzia 1,1mln per prevenzione

Cronaca Emilia Romagna | 16:41 - 26 Marzo 2008

A livello organizzativo, il Piano individua una doppia responsabilità istituzionale: ai Comuni spetta la gestione diretta degli interventi di disinfestazione, al Servizio sanitario regionale la sorveglianza sanitaria, l' attività di diagnosi e le misure di controllo e di diffusione della malattia. Il coordinamento è in capo alla Direzione generale sanità e politiche sociali, in particolare attraverso il Servizio sanità pubblica, in raccordo con l'Agenzia sanitaria regionale. Il coordinamento a livello locale, secondo quanto stabilito dalle Istituzioni dei rispettivi ambiti territoriali, è guidato dalle Conferenze territoriali sociali e sanitarie o dalle Province (a Rimini e Reggio Emilia). Il piano prevede anche la possibilità di attivare l'Unità di crisi regionale per le emergenze di sanità pubblica, presieduta dall' assessore regionale alle politiche per la salute, per garantire una gestione più diretta delle misure di controllo nel caso in cui si verificasse una epidemia di grandi dimensioni. Piani ordinari di disinfestazione sono realizzati in tutti i Comuni in cui è presente la zanzara tigre (assente nell'alta collina). Nelle zone dove l'anno scorso si sono verificati i focolai di Chikungunya - a Castiglione di Ravenna e a Ravenna città, a Castiglione di Cervia (nella località Malva, nell'area a sud del Porto canale fino a Pinarella), nei quartieri Cervese sud e Ravennate del comune di Cesena, a Rimini e a Bologna - sono previsti anche interventi straordinari di disinfestazione 'porta a porta' nelle aree private. Il Piano prevede anche di aumentare il numero di ovitrappole nel territorio e indica il numero ottimale per provincia. L' obiettivo della rete di monitoraggio per il 2008 è stimare il livello di infestazione da zanzara tigre per ogni ambito provinciale e per i centri urbani principali. Saranno inoltre condotte attività di sorveglianza per individuare eventuali insetti di nuova introduzione (per esempio l'Aedes Egypti, che può trasmettere la malaria). Il virus Chikungunya si trasmette attraverso le punture di zanzara tigre. La febbre Chikungunya è una malattia dal decorso benigno i cui sintomi sono febbre alta e dolori articolari. Obiettivo del sistema di sorveglianza, in capo al Servizio sanitario regionale, è l'identificazione precoce dei casi (anche sospetti) di Chikungunya, in modo da attivare tempestivamente le misure di controllo sanitario e di lotta alla zanzara tigre per impedire la trasmissione della malattia. La segnalazione dei casi, anche solo sospetti, seguirà le procedure del sistema di segnalazione rapida, che il Piano descrive nel dettaglio. Gli accertamenti diagnostici saranno svolti dall'Unità operativa di microbiologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, individuata come punto di riferimento regionale. Questo laboratorio, che era già stato identificato come Centro Regionale di Riferimento per le Emergenze Microbiologiche (Crrem), è stato ulteriormente potenziato dal punto di vista strutturale e delle attrezzature per metterlo in grado di rispondere anche ad eventuali picchi di richieste diagnostiche. Verrà inoltre messo in atto un sistema di sorveglianza attiva da parte dei medici di famiglia, dei pediatri di fiducia e dei medici del Pronto soccorso e dei Servizi di continuità assistenziale che verranno contattati periodicamente delle Aziende Usl, per il ruolo che essi hanno nella prima fase di individuazione di eventuali casi. A partire da aprile, momento in cui inizia la ripresa del ciclo vitale della zanzara tigre, sarà realizzata una campagna informativa capillare che coinvolge i Comuni, le Province, le Aziende sanitarie, i cittadini, i viaggiatori; per sollecitare la partecipazione di tutti alla lotta a questo insetto anche con disinfestazioni nelle aree private; per raccomandare la protezione individuale dalle punture e per invitare a segnalare eventuali sintomi al proprio medico di famiglia. L'attiva partecipazione di tutti i cittadini - sottolinea la Regione - é, infatti, elemento essenziale per dare piena efficacia alle iniziative programmate.

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