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Carceri: Rimini; visita Uil, luci e ombre ai Casetti

Cronaca Rimini | 18:54 - 29 Maggio 2008

"Quella di Rimini è una struttura che definirei felliniana: tende a esaltare le positività, ma anche ad ingigantire le negatività". Così Eugenio Sarno, segretario generale della Uil-Polizia penitenziaria, al termine di una visita nel carcere dei Casetti. "Vi sono aspetti altamente positivi - ha commentato - come la parte nuova e ristrutturata, e la positiva sineergia instaurata tra comando di Reparto e Direzione, ma gli aspetti preoccupanti predominano e sono da mettere in relazione con la parte vecchia dell'edificio e la grave deficienza organica del personale". L'organico previsto a Rimini è di 188 unità - afferma la Uil - ma ne sono presenti solo 118, di cui 15 diataccate in altre sedi, 13 impiegate al Nucleo traduzioni e dieci destinate a compiti amministrativi (il personale civile dovrebbe ammontare a 12 unità, ma ne sono presenti solo cinque). "A Roma abbiamo già chiuso un accordo che prevede l'invio a Rimini nel periodo estivo di unità provenienti dal territorio nazionale - dice Sarno - Con l'inevitabile crescita degli ingressi bisogna prevenire l'emergenza. Purtroppo i lavori di ristrutturazione in corso determinano una diminuzione della ricettività (ad oggi sono presenti 124 detenuti), che potrebbe creare nuove tensioni per mancanza di spazi idonei. Già ora bisogna ricorrere alla terza branda a castello. Tra qualche giorno bisognerà mettere i materassi a terra, e questo non è confacente a uno stato civile".