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Camera commercio: attenzione a truffe e raggiri

Cronaca Rimini | 16:30 - 12 Febbraio 2008 Camera commercio: attenzione a truffe e raggiri

La Camera di Commercio di Rimini mette in guardia i propri associati da possibili truffe o raggiri. Sono stati infatti segnalati alcuni casi nei quali, tramite bollettino di c/c postale, viene richiesto il pagamento di somme relative all'effettuazione di vari servizi, quali la pubblicazione di annuari, l'iscrizione in Repertori, elenchi, registri o per l'abbonamento a riviste specializzate, nonché all'offerta di prestazioni assistenziali e/o previdenziali. Tutto questo da parte di organizzazioni private che utilizzano nelle proprie denominazioni le parole "commercio, industria, artigianato e agricoltura", creando confusione con la Camera di Commercio, che è Ente pubblico. Si tratta di iniziative promosse da organismi privati che nulla hanno a che vedere con l'Ente pubblico Camera di Commercio, per cui nessun obbligo di pagamento degli importi richiesti incombe sugli imprenditori. Sono stati segnalati all'ente camerale riminese anche casi di telefonate fatte alle imprese, nelle quali alcune persone si spacciano per incaricati della Camera di Commercio e, con la scusa che la Camera deve rimborsare una certa somma, chiedono informazioni - ad esempio - su fatturato, numero di conto corrente, numero di dipendenti, tipo di attività. La Camera chiarisce che se un dipendente della Camera di Commercio deve mettersi in contatto telefonico con le imprese è tenuto a comunicare il proprio nome e cognome, oltre al numero di telefono dell'Ufficio nel quale lavora, cosa che non fanno, invece, questi falsi incaricati.

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