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Calcio:Rimini, dopo Acori voci su arrivo Costacurta

Sport Rimini | 08:25 - 06 Maggio 2008 Calcio:Rimini, dopo Acori voci su arrivo Costacurta

Dopo sei stagioni e due promozioni le strade di Leonardo Acori e del Rimini si dividono. L'allenatore, che secondo voci potrebbe essere sostituito da Billy Costacurta, lo ha annunciato in una conferenza stampa. Arrivato in biancorosso nell'estate 2002, il tecnico umbro centrò subito la promozione in C1 ai play-off. Nella stagione successiva ancora play-off ma venne eliminato dal Cesena. Nel 2004-2005 altro salto di categoria vincendo il campionato di C1 e regalando alla città una promozione in B. Poi, è storia recente, una salvezza ottenuta all'ultima giornata, i play-off sfumati lo scorso anno nell'ultimo turno e la discreta stagione di quest'anno nella serie cadetta. "Lascio dopo sei anni stupendi - ha detto Acori - ma sinceramente più di così non si può fare perciò preferisco lasciare con un buon ricordo. Tra le motivazioni che mi hanno spinto a questa decisione che ho comunicato nella mattina alla società c'é anche la situazione dello stadio. E' una cosa vergognosa che Rimini abbia un impianto come questo dove io e il mio staff, tanto per dirne una, siamo costretti a cambiarci in un magazzino. Auguro al Rimini tutto il bene possibile". Sul suo futuro non si è sbilanciato: "Mi piacerebbe tentare l'avventura in serie A ma tutte le panchine sembrano già occupate". Allora ecco la possibilità, sempre secondo voci, di vederlo accasato al Mantova, dove il presidente Lori lo vorrebbe. Ma ora è il Rimini a cercare un allenatore, e c'é il nome di Alessandro Costacurta. L'ex difensore del Milan, sposa perfettamente l'identikit del presidente Benedettini: "Vogliamo un tecnico giovane, rampante, e poco ci importa se non ha esperienza su panchine importanti, anzi forse è meglio". E poi sarebbe fondamentale per aprire un canale di collaborazione con il Milan, soprattutto visto i problemi di budget. "E' inutile negare - ha detto il numero biancorosso - che dovremo fare un ridimensionamento perché i costi di gestione sono alti ma questo non significa non tentare qualcosa di importante. Del resto nel calcio l'equazione investimenti-vittoria assicurata non esiste, basta guardare Albinoleffe e Treviso".