Giovedý 01 Ottobre21:04:38
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Calcio:arbitri, gomiti proibiti, raduno Collina entra nel vivo

Sport Sportilia | 10:06 - 25 Luglio 2007 Calcio:arbitri, gomiti proibiti, raduno Collina entra nel vivo

Il raduno della Can A-B entra nel vivo: oggi la lezione principale di Pierluigi Collina ha riguardato gli interventi che coinvolgono l'uso di braccia e gomiti da parte dei giocatori nel saltare per contendersi il pallone. Il metodo Collina ogni giorno prenderà spunto da un diverso argomento tecnico-tattico, con vere e proprie attività tecnico-didattiche: il commissario Pierluigi Collina è affiancato dai tre vice Borriello, Capraro e Stevanato. A Sportilia è trascorsa la seconda giornata di lavoro, scandita da tempi e ritmi davvero intensi, ripetutamente svolto sui campi di allenamento e nell'aula magna. Collina ha interagito con il gruppo durante una prima serie di lezioni full immersion, avvalendosi di una selezione di immagini tratte dal repertorio video della Can. Per la parte atletica, curata dai preparatori coordinati da Carlo Castagna, i 40 arbitri e gli 84 assistenti sono stati impegnati in una serie di test. Nella prima parte della mattinata, è stata la volta del test Fifa-Uefa per gli arbitri che consiste nell'effettuare sei prove di 40 metri in un tempo inferiore a 6.20 secondi per ciascuna prova. Il designatore-allenatore Collina e il preparatore atletico Castagna hanno impartito criteri particolarmente restrittivi, proprio per verificare subito lo stato di forma del gruppo. Anzitutto nella modulazione del carico: la partenza degli sprint é stata effettuata da fermo, mentre in Uefa è lanciata dopo circa 1,5 metri. Una seconda restrizione è stata applicata prevedendo solo un minuto di recupero in luogo dei 90 normalmente applicati a livello internazionale. La media per sprint dei 40 arbitri è stata di 5,56 , inferiore cioé del 12% rispetto il limite massimo fissato dalla Fifa e pari a 6,2". Tale valore critico è stato quindi rispettato da tutti gli arbitri. Nel pomeriggio si è passati all intermittent recovery test, il cosiddetto 'yoyo', che ha fatto registrare risultanze di rilievo. In contemporanea su un altro campo, ancora in mattinata, gli assistenti hanno potuto familiarizzare con i nuovi test, per verificare la velocità, l'agibilità e l'abilità individuali di ripetere sprint, nei quali si sono poi cimentati nel pomeriggio.