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Calcio, Lega Pro: zoom sull’Hellas Verona

Sport Nazionale | 10:06 - 09 Agosto 2009 Calcio, Lega Pro: zoom sull’Hellas Verona

Il 5 maggio 2002 rappresenta una data indigesta non solo nei ricordi dei tifosi interisti, ma anche dei tifosi veronesi: mentre l’Inter si suicidava, sportivamente parlando, contro la Lazio, regalando uno scudetto alla Juventus, il Verona di Malesani veniva affossato dal Piacenza e salutava la Serie A. Da quella data è iniziato un lento declino che ha portato gli scaligeri alla retrocessione in Lega Pro.
Per la risalita, il Verona si affida al duo Remondina-Bonato, l’allenatore e il direttore sportivo che hanno messo le basi per l’ascesa del Sassuolo. Remondina guidò i neroverdi dalla C2 ai playoff di C1, rimanendo poi scottato dall’esordio in cadetteria sulla panchina del Piacenza. Tatticamente, Remondina non si discosta dall’abituale 4-3-3.
Mercato: dal Gallipoli vincitore dello scorso campionato sono arrivati il terzino di spinta Francesco Cangi, 23 presenze e 4 reti, il regista Gennaro Esposito, pezzo pregiato del mercato di Lega Pro, rivelatosi in Puglia dopo una fugace esperienza in quel di Cesena, l’ex riminese Giuseppe Russo. In ritardo di condizione, Esposito ha lasciato il posto nei primi test al giovane Andrea Burato, classe ’90, ingaggiato dalla primavera dei cugini del Chievo, un playmaker abile nel gestire il possesso palla e con un ottimo senso tattico. Da Sassuolo a dar manforte ai gialloblu un'altra coppia di assi: l’esperto interno sinistro Filippo Pensalfini e il centravanti della nazionale sammarinese Andy Selva, impiegato da mister Remondina come terminale offensivo del tridente, affiancato a sinistra da Emanuele Berrettoni, ex gioiellino della primavera della Lazio, in doppia cifra da tre stagioni a Bassano, a destra dall’ala tascabile Ciotola, svincolato dopo il fallimento dell’Avellino. Sempre dai cugini del Chievo, cerca di ritagliarsi uno spazio da titolare il veloce attaccante esterno Farias, mentre dal Palermo primavera, neo scudettato, arriva l’affidabile portiere Giuseppe Ingrassia. Quest’ultimo farà da vice al brasiliano Rafael, ex Santos, terza stagione in gialloblu, uno dei migliori estremi difensori della Lega Pro.
Punto di forza: centrocampo e attacco sono ricchi di soluzioni, Remondina potrebbe schierare tranquillamente due squadre. In prima linea non va dimenticato infatti né il francese Julian Rantier, ingaggiato lo scorso gennaio da Piacenza e attualmente fermo ai box per infortunio, né l’argentino Gomez, ex Triestina.
Punto debole: in prima linea manca forse un bomber di peso, in mezzo a tanta abbondanza, ma Remondina potrebbe sopperire a questo handicap sfruttando la velocità e gli scambi di posizione dei suoi attaccanti per creare scompiglio nelle difese altrui. Qualche dubbio per la coppia centrale di difesa: Sibilano e Comazzi erano fuori rosa, ma alla fine in quel reparto non c’è grande scelta e uno dei due dovrebbe affiancare Luca Ceccarelli. Comazzi, protagonista nella doppia sfida dei playout contro il Rimini, sembrava in procinto di restare ad Ancona o di accasarsi al Modena, ma entrambe le trattative si sono ancorate.

Formazione Verona (4-3-3): Rafael – Cangi Ceccarelli Sibilano (Comazzi) Pugliese – Russo (Garzon) Esposito (Burato) Pensalfini (Campisi) – Ciotola (Gomez) Selva (Scapini) Berrettoni (Rantier).

Riccardo Giannini


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