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Calcio: Cesena in C1, annata iniziata male e finita peggio

Sport Cesena | 08:14 - 18 Maggio 2008 Calcio: Cesena in  C1, annata iniziata male e finita peggio

"Un'annata iniziata male e finita peggio, con alcuni infortuni (Campedelli e Salvetti a lungo fuori squadra) che hanno contribuito a condizionare l'andamento della stagione": Fabrizio Castori ha commentato amaramente la retrocessione della squadra romagnola, resa matematica dalla sconfitta odierna per 2-1 a Treviso. L'allenatore, alla guida dei bianconeri dalla stagione 2003- 2004 (salvo una breve parentesi in questa stagione, con la squadra temporaneamente affidata a Giovanni Vavassori), nelle scorse settimane aveva anticipato che in caso di discesa nella serie inferiore avrebbe rescisso il contratto che lo lega al Cesena per altre due stagioni. Castori era stato esonerato il 10 novembre scorso, dopo il ko per 4-1 a Rimini, per essere sostituito dal tecnico bergamasco; Vavassori è rimasto in panchina fino al 25 febbraio ed è stato sollevato dall'incarico dopo lo 0-3 interno con l'Albinoleffe, con il Cesena all'epoca penultimo in classifica a 20 punti. Per il direttore dell'area tecnica della società romagnola, Lorenzo Minotti, a demoralizzare definitivamente l'ambiente della squadra è stata la sconfitta al 'Manuzzi' del 12 aprile ancora contro il Rimini: 1-0 per il Cesena fino al 40' del secondo tempo con gol di Biasi, poi nell'arco di due minuti i riminesi ribaltarono il risultato con Greco e Ricchiuti. Il Cesena, che ottenne la qualificazione in coppa Uefa nel 1975/76 con il sesto posto nella classifica di serie A, raggiungendo così l'apice della propria storia e l'attenzione nazionale, vide poi in quella stessa stagione la discesa in B e l'inizio di un periodo difficile. Negli anni Ottanta nuova alternanza tra massima serie e cadetti, poi la discesa in B alla fine del campionato 90/91 e due 'scivolate' in C (96/97 e 99/00). L'ultimo periodo di C/1 durò lo spazio di quattro stagioni, a cui pose fine proprio Fabrizio Castori, l"uomo di Tolentinò. In questa stagione c'é stato anche lo storico cambio al vertice societario, con Giorgio Lugaresi che a dicembre ha ceduto la maggioranza assoluta delle quote societarie a Igor Campedelli, giovane imprenditore locale, diventato presidente dopo 27 anni di dominio della famiglia Lugaresi, con Edmeo Lugaresi rimasto nella carica di presidente onorario.