Sabato 26 Settembre20:43:52
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Calcio C2: San Marino, parla il direttore tecnico Gabriele Lucchi:

Sport Repubblica San Marino | 17:13 - 27 Maggio 2008

E’ stato l’epilogo peggiore. Ormai il Bassano era stato dato per spacciato. Ormai il San Marino forte dell’1 a 1 si sentiva già con più di un piede in finale. Già,

la finale. La convinzione di avere in mano il pass per la partita successiva è stato fatale. Alla fine ad esultare non è stato il San Marino. E’ rimasto lì a guardare, impotente, la festa che era tutta per gli altri, bravi a capitalizzare al meglio i sei minuti di recupero. Il calcio purtroppo è anche questo e i biancazzurri lo hanno capito sulla loro pelle. “E’ un risultato che sfugge ad ogni logica –spiega il direttore tecnico Gabriele Lucchi con la voce strozzata per l’amarezza-. Abbiamo sofferto, ma abbiamo avuto anche episodi fortunati. Hanno sbagliato un rigore e lì sembrava ormai che il peggio fosse passato. Anche i tifosi del Bassano, convinti che ormai fosse finita, avevano iniziato ad abbandonare gli spalti. E invece in tre minuti e con il vantaggio della superiorità numerica succede quello che non ci si aspetta. Nemmeno uno scrittore di libri gialli poteva immaginare un simile epilogo e ancora adesso stento a crederci. E’ stata un’eliminazione che ha dell’incredibile”. Non punta, però, il dito sull’uno o sull’altro. Si vince e si perde in undici e non è una frase fatta. “Il primo gol è arrivato su una serie di rimpalli in area. Il secondo, invece, è stato il frutto di una serie di errori. Inutile elencarli o dare la responsabilità ad un giocatore o ad un altro. E poi ha pesato indubbiamente anche la mancanza di lucidità, la stanchezza e sicuramente l’espulsione di mister Tazzioli”. Del resto, però, come ben si sa gli spareggi sfuggono ad ogni pronostico. Sono davvero una sorta di secondo campionato, l’emblema dell’incertezza. “Sono partite molto particolari –conferma il direttore tecnico-. La tranquillità, così come la stanchezza o la lucidità, sono tutti elementi che possono influire sul risultato. Se ci fossero stati cinque minuti di recupero e non sei saremmo ancora dentro ai play off e pronti per la doppia finale. Prendere due gol in tre minuti può accadere una volta nella vita di un calciatore o di una squadra se non addirittura mai. Sicuramente se il Bassano avesse vinto nettamente saremmo qui a recriminare, ma l’amarezza sarebbe minore. E, invece, veder sfuggire la finale in questo modo è stato un colpo tremendo e ci vorrà molto tempo per smaltire la delusione”. Anche perché i titani ormai ci credevano nella finale. Bisognava tenere duro ancora un po’ ed era fatta. “Se avessimo eliminato il Bassano, squadra in fin dei conti più forte di noi, ci saremmo giocati alla pari le prossime due partite e la possibilità di salire di categoria. E ritornare in C1 avrebbe significato derby di prestigio e incassi notevoli”. Purtroppo non è andata così. Il San Marino è andato anzitempo in vacanza. Ma per la dirigenza è tempo di tornare a lavoro. C’è un altro campionato da preparare anche se sarà ancora C2. “Già prima dei play off avevamo iniziato a programmare la prossima stagione. Ci concederemo quindi qualche giorno per ritrovare la tranquillità e poi inizieremo a pianificare”. E non si faranno attendere i cambiamenti, ad iniziare proprio dall’organico. Sarà  proprio quello l’aspetto a cui la dirigenza metterà subito le mani. “Si cambierà e molto –conferma-. Sicuramente cercheremo di ringiovanire la squadra con giovani di valore e qualità affiancati a giocatori di esperienza. L’obiettivo –chiude- è realizzare una squadra competitiva sin da subito con una programmazione di un paio d’anni”.

Laura Casetta