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Caccia:regione stabilisce deroghe specie

Ambiente Rimini | 17:07 - 30 Luglio 2008

Una serie di deroghe specifiche provincia per provincia che consentiranno - disciplinando severamente tempi, modi e quantità - la caccia di alcune specie protette di uccelli sul territorio delle Province da Parma a Rimini. Le ha approvate la giunta della Regione Emilia-Romagna, con un obiettivo preciso: contribuire alla riduzione dei danni che queste specie (come lo stormo, i passeri, la tortora dal collare, il cormorano) arrecano solitamente ai campi e alle coltivazioni. "Questo è il secondo anno in cui procediamo in materia di deroga non per via legislativa ma con un normale provvedimento della Giunta regionale - sottolinea Marioluigi Bruschini, assessore alla Sicurezza territoriale, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile -, la cui ratio è la seguente: la Regione concede la caccia in deroga per alcune specie protette solo ed esclusivamente per tutelare le produzioni agricole". Aggiunge Bruschini: "L'anno scorso non c'é stato nessun ricorso al Tar; auspico che anche il provvedimento di quest'anno - molto equilibrato e rigoroso, che nulla concede ad altre logiche se non alla protezione dei campi e delle coltivazioni - trovi una buona accoglienza in tutti gli ambienti". La giunta ha quindi deliberato di consentire la caccia in deroga di alcune specie, nel rispetto della direttiva 79/409/Cee del 2 aprile 1979, secondo periodi, luoghi e modalità ben precisi. Non è consentito l'uso di richiami vivi; la giunta ha inoltre stabilito che i quantitativi dei capi cacciati debbano essere indicati, a cura dei cacciatori interessati, nell'apposito riepilogo previsto nel tesserino venatorio regionale.