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Caccia: Rimini chiede deroga per storno e tortora del collare

Sport Rimini | 14:41 - 23 Luglio 2008

La Provincia di Rimini, sentita anche la Consulta Venatoria provinciale, ha richiesto alla Regione Emilia-Romagna la caccia in deroga per lo storno e la tortora dal collare. Una deroga che, secondo l'Amministrazione provinciale, "si rende necessaria per contenere i gravi e ricorrenti danni alle nostre produzioni agricole, in particolare ad uva, olive, girasole e ciliegie, per un totale di danni accertati da storno nel 2008 pari a 6.850 euro (in calo del 23% rispetto al 2007 proprio grazie alla possibilità di caccia in deroga concessa lo scorso anno)". Per quanto riguarda la Tortora dal Collare, l'applicazione della deroga ha comportato nel 2007 una notevole diminuzione del valore dei danni accertati causati da questa specie, pari a circa l'86% rispetto al 2006. "La concessione della deroga per la caccia allo storno, pratica popolare e tradizionale per tutta la Romagna - sottolinea l'Assessore alla Tutela faunistica della Provincia, Mauro Morri - si impone per le caratteristiche del nostro ambiente e la nostra agricoltura, contraddistinte da una maglia poderale molto frazionata e dalla coltivazione intensiva di frutteti, vigneti, orti e oliveti, in cui i danni alle produzioni agricole da parte dello storno sono diffusi e costanti. In questo caso l'esercizio venatorio diventa non solo pienamente compatibile ma anche utile alla attività agricola e all'ecosistema." La Giunta Regionale delibererà lunedì. "Sui contenuti della caccia in deroga allo storno - precisa ancora Morri - abbiamo chiesto di allungare il periodo di caccia al 31 dicembre (nel 2007 era fino al 15 dicembre) per preservare dallo storno le colture dell'olivo ampiamente diffuse nel riminese, la cui raccolta si prolunga anche nel mese di dicembre". La Provincia ha anche chiesto l'uso dei richiami vivi per rendere più incisivo ed efficace il prelievo dello storno che, vista la crescente disponibilità di cibo e i cambiamenti climatici degli ultimi anni, tende a permanere nel Riminese anche nel periodo invernale.