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BTC a Rimini: 25 seminari in due giorni

Rimini | 18:05 - 14 Giugno 2010

Seminari, convegni e tavole rotonde sull'organizzazione di meeting, eventi, congressi, viaggi di incentivazione e turismo d'affari: almeno 25 appuntamenti nelle due giornate (1-2 luglio) di Btc, l'unica fiera italiana dedicata a questo settore. "L'obiettivo di Btc 2010 è quello di avvicinarsi maggiormente ai recenti cambiamenti del mercato e di soddisfarne le nuove esigenze - spiega Gabriella Ghigi, exhibition manager di Btc - La fiera è nata 26 anni fa, quando il settore era costituito quasi esclusivamente da congressi medico-scientifici e associativi; oggi oltre il 70% degli eventi sono promossi dalle aziende, che vi dedicano una parte consistente dei propri budget per la comunicazione e la pubblicità. Avere recepito e assimilato questo cambiamento significa per noi portare in fiera prodotti e servizi che rispondano agli specifici bisogni professionali degli event manager aziendali, che cercano soprattutto nuovi stimoli, nuove idee, innovazione e creatività per poter progettare eventi sempre diversi". L'organizzazione punta anche a proporre un nuovo modello di fiera, che non si limiti agli stand e ai metri quadrati espositivi, ma che sia davvero un momento dove si propongono anche altre istanze. "Il nostro claim Esserci per dimostrare - esemplifica Gabriella Ghigi - nasce per stimolare gli espositori a una partecipazione più innovativa alla fiera, dove fare 'vivere' al potenziale cliente il prodotto o servizio offerto invece che porgergli la classica brochure". A Btc ci saranno, come espositori, anche molte Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia, Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna, Calabria e Molise) che hanno individuato nella 'meeting industry' un volano per la destagionalizzazione dei flussi turistici che genera, fra l'altro, un indotto economico significativamente più elevato rispetto al turismo classico (un congressista spende in media il doppio di un turista leisure). Avranno propri stand che riuniranno gli operatori locali. A incontrare gli espositori, attraverso un sistema di appuntamenti prefissati in base agli specifici interessi professionali di ognuno, ci saranno circa 500 buyer (60% italiani e 40% internazionali).

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