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Bondi a Montefiore Conca per la Rocca Malatestiana

Eventi Montefiore Conca | 00:19 - 01 Agosto 2008 Bondi a Montefiore Conca per la Rocca Malatestiana

Il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi ha partecipato a Montefiore Conca sulle colline riminesi all'inaugurazione del primo stralcio dei restauri della Rocca Malatestiana. Bondi ha detto di "condividere con il pubblico l'emozione e il senso di responsabilità nel trovarsi a rappresentare lo Stato in questa occasione così importante per questa comunità, una comunità che in questo suo riunirsi è espressione della vera democrazia intesa come partecipazione". Dopo aver ricordato che "la cultura è essenza stessa dell'Italia", Bondi ha invitato i responsabili delle sovrintendenze presenti "a presentare le richieste per i finanziamenti per proseguire l'opera di restauro della rocca". "Ogni città che si rispetti - ha detto al senatore Filippo Berselli, sindaco di Montefiore - ha il suo monumento simbolo e Montefiore ha la sua Rocca. La sua immagine rappresenta la comunità montefiorese in ogni luogo. Ringrazio per il loro intervento fondamentale le sovrintendenze che hanno curato con passione e intelligenza i lavori e tutti coloro che sono presenti oggi". L'idea del restauro nacque nel 2002 quando la Rocca fu alienata dallo Stato al Comune. Nel 2004 il Ministero per i Beni Culturali approvò un primo intervento di circa tre milioni e assegnò i fondi alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna. Oltre alle opere di consolidamento, miglioramento antisismico e restauro, l'intervento mirava a rendere accessibile il corpo di fabbrica volto verso il centro abitato, dove si trova la Sala dell'Imperatore, la più significativa per la decorazione pittorica. Sono state ricostruite tutte le coperture, sono stati eseguiti il restauro e consolidamento delle murature esterne, il parziale consolidamento delle fondazioni, la realizzazione di alcuni solai, il consolidamento e il restauro della Sala dell'Imperatore e dei vani attigui. Particolarmente complessa è stata l'operazione di consolidamento strutturale della Sala dell'Imperatore e della rimodulazione architettonica di questo spazio dove si possono ammirare i resti delle sinopie e dei dipinti recuperati. All'interno delle sale sono inoltre emersi elementi architettonici di grande valore storico. Al piano terra di questo corpo di fabbrica sono stati condotti gli scavi archeologici previsti dal progetto. Gli scavi hanno permesso di recuperare centinaia di reperti databili dalla metà del 1300 al 1600, fra cui un sigillo in bronzo probabilmente della metà del XIV secolo.