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(bis) Neosposi, moglie ricercata per omicidio

Cronaca Saludecio | 18:38 - 12 Agosto 2008

Si era sposato meno di un mese fa, ma la "luna di miele" è stata interrotta dai carabinieri: la sposa era ricercata per omicidio. E' successo ieri a Saludecio. Ignaro di tutto, e allibito, il protagonista della vicenda, novello sposo e cittadino del paese. Lì infatti, sulle colline dell'entroterra riminese, in serata, attorno alle 20, i carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo di Rimini e quelli della stazione del paese, collaborando con l'Interpol, hanno arrestato Artine Hyzellari, latitante internazionale, albanese di 33 anni, nata a Pogradec (Albania) ma di fatto domiciliata nel borgo romagnolo. Sul capo della donna pendeva, infatti, un provvedimento di cattura, per conto dell'autorità giudiziaria albanese, emesso il 18 novembre 2007 dal tribunale di Korce. La trentatreenne deve scontare una pena di 25 anni di reclusione. E' ritenuta responsabile di un omicidio commesso nel 2005. A individuare la nuova residenza della donna nel Riminese è stata l'Interpol, che l'ha segnalato ai carabinieri alcuni giorni fa. E' bastato poco ai militari del paese per trovare la donna, nuova arrivata nel piccolo borgo. Dopo averla individuata e pedinata per un po', ieri sera la sposa è stata fermata mentre era a passeggio con il marito, R.C., un camionista di 55 anni di Saludecio. L'uomo, hanno spiegato gli inquirenti, era del tutto ignaro dello stato di latitanza della moglie, e non rischia alcuna accusa di favoreggiamento. Alla notifica dell'ordine d'arresto, anzi, sarebbe rimasto letteralmente esterrefatto. Lei invece è sembrata relativamente tranquilla; ha detto di non aver fatto nulla di male. I due si erano sposati da pochissimo: le nozze civili erano state celebrate sabato 26 luglio. A sposarli era stato un assessore del Comune che abita a pochi passi da loro, in una piccola frazione del paese. Lì, a Saludecio, la giovane donna, una bella ragazza alta e mora, viene descritta come molto gentile, sempre cortese e affabile. Per lei, raccontano, il marito letteralmente stravedeva. E lei aveva da poco chiesto anche la residenza. La latitante, dopo la notifica del mandato d'arresto, è stata portata nella casa circondariale di Forlì, in attesa che venga definito l'iter per l'estradizione in Albania.