Lunedý 17 Maggio15:23:19
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Basket:Angels-Callegari, prepartita di Massimo Padovano

Sport Santarcangelo di Romagna | 10:39 - 14 Maggio 2010 Basket:Angels-Callegari, prepartita di Massimo Padovano

Ci siamo quasi, manca poco alla palla a due, Santarcangelo e Castel San Pietro scaldano i motori per una serie vibrante e che promette spettacolo. Si inizia, come sappiamo, nella nostra tana, in un PalaAngels che dovrà trasmettere calore e tifo dal 1’ al 40’ in ogni momento, timeout e pause compresi. Si contano i minuti, il desiderio è quello di sentire rimbalzare il pallone sul parquet.
«Come arriviamo alla partita? – dice Massimo Padovano – Con grandissima voglia di giocare. È sempre il medesimo discorso per questo tipo di match: man mano che si avvicina il momento della gara sale l’attesa, è inevitabile».

Anche perché i gialloblù, forti del 2-0 nella serie con Foligno, sono fermi da dieci giorni. Coach, sei stupito di vedere in semifinale Castel San Pietro e non Porto Sant’Elpidio?
«Pensavo che i marchigiani potessero aggiudicarsi la serie, ma la Callegari è stata molto brava. Una squadra che nelle tre partite della serie ha fatto vedere di poter essere forte mentalmente, aggressiva e intensa, riuscendo ad aggiudicarsi incontri tirati: nelle due vittorie casalinghe hanno sempre trovato il guizzo necessario a spuntarla. Sono in salute e ci credono».

È cambiato molto, poco o nulla da quando se ne è andato Santilli?
«Mah, poco. Magari all’inizio hanno sofferto un po’ il contraccolpo e la delusione, perdendo alcune partite, poi però si sono ripresi alla grande vincendo una serie non facile. Sono coesi e nel gioco non è cambiato molto, rimangono una squadra giovane e molto simile alla nostra per come è stata costruita e per la filosofia che sta alla base».

Ci saranno chiavi particolari per questa gara?
«Beh, quella di sabato sarà la quinta partita che disputiamo in stagione, contando le due amichevoli di precampionato e le gare d’andata e ritorno di regular season. Questo ci dice che ci conosciamo molto bene e sappiamo quali sono pregi e difetti altrui. Andranno messi in atto piccoli accorgimenti, certo, ma di base per vincere bisognerà solo fare meglio le cose che sappiamo già fare. Il tutto con grande concentrazione e determinazione».

Sarà importante il tifo?
«Avere un pubblico caloroso conta parecchio. Da Castel San Pietro credo che scenderanno almeno 50 persone e vedere un PalaAngels pieno a noi farebbe molto piacere, così come sarebbe l’ideale avere un supporto dall’inizio alla fine, col calore e i cori che ci incitano. Combattiamo insieme».  

< Articolo precedente Articolo successivo >