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Arte del fabbro a Mercato Saraceno

Cultura Mercato Saraceno | 16:14 - 28 Maggio 2008


Una biennale d’arte dedicata ad uno dei mestieri più antichi del mondo, quello del fabbro, che per due giorni vedrà protagonisti 13 artisti  di fama internazionale a confronto nella realizzazione di un’opera collettiva. Sabato 31 maggio e domenica 1 giugno a Mercato Saraceno (FC) è di scena l’Arte del Fabbro & Arti in Strada, rassegna dedicata all’artigianato del ferro battuto organizzata dalla Pro Loco di Mercato Saraceno con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale che giunge quest’anno alla sua quarta edizione in una nuova forma biennale. 
Due giorni alla scoperta degli antichi mestieri di una volta per una rassegna che avrà il suo fulcro centrale in piazza Mazzini, dove gli artisti fabbri Christian Lanbacher (Germania), Jiri Bat’a (Repubblica Ceca), Iadran Stenico e Martino Stenico (Roma), Claudio Bottero (Padova), Gianluca Volonterio (Perugia), Adriano Cortiula (Udine), Claudio Tempestini (Firenze), Georg Reinking (di origine tedesca, lavora a Chieti), Lucio Pari (Grosseto), Lucas Krucera (Repubblica Ceca) e Josè Abrao Lenosis (Brasile) coinvolgeranno il pubblico in una emozionante interpretazione dell’arte del fabbro rivissuta secondo le più genuine tradizioni.
Insieme a loro ci sarà Roberto Giordani, scultore e fabbro originario di Mercato Saraceno campione del mondo di forgiatura (XVI Biennale Europea d'Arte Fabbrile di Stia, Arezzo), che con le sue sculture in ferro si è aggiudicato negli anni premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Anima dell’Arte del Fabbro, Giordani, classe 1967, rappresenta il vero erede di una fiorente scuola artigianale locale che ha avuto maestri del calibro di Lorenzo Ferri, Goffredo Serra e Giacomo Ravaioli. Da oltre dieci anni si dedica alla lavorazione del ferro battuto e le sue opere sono esposte in importanti musei, parchi e centri urbani in tutta Italia. A Mercato Saraceno ha fondato anche una scuola di arte del fero battuto, che contribuisce a mantenere alta la tradizione di uno dei mestieri più antichi del mondo.  
Giordani, insieme ai colleghi, si cimenterà per due giorni nella realizzazione del Dna del ferro, una grande scultura in ferro battuto che alla fine della rassegna verrà donata alla città: lui realizzerà lo scheletro dell’opera, le due spirali di materia che si intrecciano, mentre gli altri maestri andranno ad arricchire la composizione con il proprio e personale contributo artistico. 
Per un intero weekend il ferro che si trasforma in oggetto d’arte sarà il filo conduttore dell’evento, che si propone come occasione per scoprire anche i giovani artisti e gli artigiani che si sono formati negli anni all’ombra della rupe che abbraccia il fiume Savio. Nelle corso delle due serate, infatti, la piazzetta del Savio sarà animata con l’iniziativa “Arti in Strada”, con esposizioni  estemporanee di giovani artisti saraceni e non che metteranno in mostra le loro opere in un percorso nel lungofiume fino alla Pescheria, mentre  l’esibizione di musicisti di strada farà da coreografia per le vie del centro storico.
In programma, nel corso delle due serate, i concerti di: J. Sintoni Blues Trio (Piazzetta del  Savio), Dimaco - Tributo a De Andrè (Piazzetta del Mulino), Bar Luna Duo (giardino Biblioteca), Lazzarovienifuori Rock Band (Lungofiume Quetzal) e Frei Castigo Quartet (giardino Biblioteca).
Nei due giorni della rassegna sarà allestita anche la mostra didattica Metamorfosi del ferro  a cura del fabbro Angelo Bartolucci.