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Arriva marchio di qualità per i cibi da strada

Attualità Emilia Romagna | 14:45 - 17 Maggio 2008 Arriva marchio di qualità per i cibi da strada

Caccia al marchio di qualità, anche per chi vende i cosiddetti 'cibi da strada'. Tra ambulanti, chioschi o anche forni e pasticcerie, quelli che cucineranno specialità a portar via, secondo tradizione, in futuro potrebbero avere un certificato dell'associazione "Streetfood". I primi apripista esistono già: c'é chi vende il classico panino con il lampredotto fiorentino, chi invece lo gnocco fritto modenese, un altro ancora i gofri piemontesi. A lanciare l'iniziativa è la neonata associazione per la tutela e la promozione della cultura del cibo da strada, "Streetfood", che non solo ha pensato di scovare queste golosità, ma anche di cominciare a catalogarle, per promuoverle e impedirne "l'estinzione", perché spesso tramandate da semplici ambulanti. "L'obiettivo per noi è riportare in auge questi cibi - spiega Massimiliano Ricciarini, presidente dell'associazione - tramite la ricerca, ma soprattutto il tam tam della comunicazione e del nostro sito internet. Il progetto era in ballo da qualche tempo, ma solo da un mese è cominciata l'attività vera e propria dell'associazione, che nasce ad Arezzo, in Toscana". Considerando che sono oltre cinquanta i cibi da strada già censiti, da Nord a Sud, il progetto è destinato ad espandersi rapidamente, tramite appositi sopralluoghi. Perché i soci fondatori, nove giovani fra Puglia, Lazio, Marche, Toscana, Emilia e Piemonte, eseguono personalmente rigorosi controlli di qualità prima di assegnare il marchio.