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Arcigay Rimini a provincia: su adesione ci ripensi

Attualità Rimini | 18:10 - 26 Maggio 2008

"Rimini per i gay è come la Polonia", unico Paese europeo secondo l'Arcigay riminese a osteggiare le manifestazioni per l'orgoglio omosessuale. A dirlo é stato Alessandro Tosarelli, presidente del comitato Arcigay di Rimini 'Alan Turing' che ha criticato così la bocciatura dell'ordine del giorno presentato giovedì scorso, a sostegno del Bologna Pride del 28 giugno, da parte del consigliere provinciale Antonino Padalino del gruppo misto. Ha perciò auspicato un ripensamento da parte della Provincia. Nell'odg si chiedeva che l'ente locale aderisse ufficialmente al corteo nazionale. Per l'Arcigay "tra tutti i Paesi europei solo la Polonia era arrivata al punto di osteggiare il Pride. Contro questa posizione illiberale il Parlamento europeo ha approvato il 26 aprile 2007 una dura risoluzione dove riconosce che diverse manifestazioni per l'uguaglianza e marce dell'orgoglio omosessuale sono pianificate in tutta Europa e nel mondo e che i loro partecipanti e organizzatori rischiano di essere vittime di attacchi fisici violenti. Ribadisce inoltre il diritto fondamentale alla libertà di espressione e di riunione. La stessa posizione che il Consiglio provinciale della progredita Rimini non si è sentito di condividere". Tosarelli ha poi ricordato che negli ultimi due anni sono stati denunciati 50 atti gravi di violenza e 14 omicidi contro omosessuali. "Il fenomeno dell'omofobia sta registrando una violenta recrudescenza - ha continuato Tosarelli - nel più candido rifiuto dell'evidenza ostentato dal governo di centro-destra, che anzi getta benzina sul fuoco rilasciando dichiarazioni xenofobe e discriminatorie. Confidiamo nel fatto che la Provincia di Rimini, recentemente dichiaratasi Provincia della pace, riconsideri l'adesione a una manifestazione che ha un forte significato sociale di rivendicazione di principi di parità, dignità e liberta".