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'Architettura e teologia' se ne parla sabato a Rimini

Cultura Rimini | 10:05 - 19 Maggio 2010

Sabato 22 maggio 2010 a partire dalle 9.30 nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” della Diocesi di Rimini si terrà la Giornata di Studio dedicata a “Architettura e teologia. Il simbolismo della luce nello spazio liturgico”, organizzata dallo stesso ISSR “A. Marvelli” che ha coinvolto, per l’occasione, docenti universitari, architetti, studiosi di belle arti, teologi, per riflettere su questo tema.
Alla base dell’ideazione di questa Giornata di Studio, come spiega il professor Natalino Valentini, Direttore dell’ISSR “A. Marvelli”, ci sono due motivazioni: «La prima è quella di aver voluto mettere in dialogo la ricerca teologica, che è l’asse portante del percorso di studi all’interno del nostro Istituto, con l’architettura dello spazio liturgico che, nei suoi esempi più significativi, rappresenta una vera e propria sintesi delle arti, in cui pittura, mosaico, scultura, liturgia, musica concorrono all’epifania dell’evento eucaristico; la seconda nasce dalla convinzione che l’architettura, proprio nello specifico dello spazio liturgico, è “teologia dello spazio”, là dove lo spazio architettonico nel suo articolarsi rende possibile la celebrazione liturgica, che è epifania della Divina Presenza».
Introdotto dai saluti di S.E. Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini e dell’Architetto Massimiliano Casavecchia, Direttore della Scuola Superiore di Studi sulla città e il territorio all’Università di Bologna sede di Ravenna, il Convegno, previsto come giornata di studio, ruota attorno a quattro interventi portanti, che affrontano  il tema del simbolismo della luce nello spazio liturgico, all’interno del rapporto architettura e teologia, sotto quattro aspetti: l’aspetto teologico-patristico (rel. padre Guido Bendinelli, Preside della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna), l’aspetto liturgico (rel. Don Severino Dianich, Direttore del Master in Teologia e Architettura di Chiese presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze), l’aspetto simbolico (rel. Don Carlo Rusconi, Docente di Esegesi biblica neotestamentaria all’ISSR “A. Marvelli”) e l’aspetto propriamente architettonico (rel. Prof. Giuliano Gresleri, Architetto, docente di Storia dell’Architettura all’Alma Mater Università di Bologna).
«L’idea di questo convegno – spiega l’Architetto Johnny Farabegoli, fra gli organizzatori del convegno – è assimilabile all’immagine di un ponte che, da una parte si pone in continuità con le ricerche portate avanti negli ultimi anni presso l’Istituto “A. Marvelli”, soprattutto attraverso i corsi integrativi dedicati nello specifico all’arte sacra (quali Arte e catechesi, Architettura teologia e liturgia, Musica teologia e liturgia, solo per citarne alcuni; dall’altra “anticipa” alcuni dei contenuti specifici che saranno oggetto di approfondimento e di studio all’interno del nuovo biennio  di laurea specialistica in Arte sacra e turismo religioso, di cui il Convegno è, per contenuti, una anticipazione “in vitro”».
Le quattro relazioni saranno affiancate poi da altri quattro brevi contributi tesi ad arricchire maggiormente i contenuti del Convegno, due dei quali sono stati pensati per mettere in luce aspetti più specifici di ambito territoriale (L’esperienza delle luce nei mosaici ravennati e Lo spazio della luce nella pittura riminese del Trecento), mentre altri due (L’estetica delle luce in H.U. Von Balthasar e Luce e liturgia in Romano Guardini) aprono la riflessione anche su ambiti di carattere estetico e filosofico-liturgico.
Durante la Giornata di Studio, altri due momenti interessanti arricchiranno lo sguardo intorno al tema oggetto del Convegno: una visita guidata all’Abbazia di S. Maria Nuova di Scolca e una mostra fotografica sulle abbazie romaniche abruzzesi dal titolo: Luce feconda genera luce.


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