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Apre conto poste con carta identità falsa

Cronaca Rimini | 18:34 - 16 Gennaio 2009 Apre conto poste con carta identità falsa

La Polizia delle Comunicazioni di Rimini ha arrestato in flagranza di reato il pluripregiudicato aretino G.A., 46 anni, residente a Meldola (Rimini) dopo che nel corso degli ultimi mesi gli agenti avevano raccolto diverse segnalazioni da parte di Poste Italiane su personaggi sospetti, in molti casi non residenti a Rimini, che si presentavano presso i loro sportelli per aprire dei conti bancoposta e richiedere finanziamenti e il rilascio di carte postepay. Le carte d'identità presentate erano in realtà degli accurati falsi, in parte o in toto di persone inesistenti o ignare, che avevano denunciato lo smarrimento della carta d'identità. L'arrestato, lo scorso anno, era stato oggetto di una perquisizione a Cattolica, dove erano stati sequestrati materiali per riprodurre carte d'identità falsificate ad arte, ma si era ugualmente presentato nei giorni scorsi presso gli uffici di consulenza finanziaria delle poste di Rimini al fine ottenere informazioni circa l'attivazione di un conto corrente postale. Ed è lì che gli agenti della Polizia Postale lo hanno sorpreso con una carta d'identità falsa sulla quale era stata applicata ad hoc la sua foto, che era risultata denunciata smarrita da un ignaro cittadino di Bologna. Giudicato con rito direttissimo dal Tribunale di Rimini è stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione oltre alla multa di euro 4.500 euro ed al pagamento delle spese processuali. Sempre la Polizia Postale, ha identificato e denunciato in stato di libertà il pluripregiudicato veronese R.G., 36 anni, residente a Reggio Emilia, al quale era stato vietato ritorno e dimora nel comune di Rimini. L'uomo, utilizzando una fotocopia della propria carta d'identità denunciata smarrita nel 2006 alla quale aveva alterato la data di rilascio e scadenza, era riuscito ad aprire un conto corrente postale sul quale erano state depositate alcune migliaia di euro. Nel pomeriggio di ieri si è presentato negli uffici di Poste Italiane di Rimini Centro per incassare il denaro, ma gli agenti della Polizia Postale lo hanno bloccato sequestrando il conto corrente postale. Sono in corso ulteriori indagini circa la provenienze del denaro.

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