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Allarme siccità

Cronaca Rimini | 10:39 - 25 Luglio 2007 Allarme siccità

L’emergenza caldo di queste settimane rischia di mettere letteralmente in ginocchio l’agricoltura riminese. Anzi: per molte aziende che non hanno potuto attingere a pozzi o a bacini è già crisi nera, con i campi bruciali dal sole e i raccolti che sono abbondantemente sotto la media. Chi sperava nella pioggia, dovrà attendere ancora a lungo. Secondo Hera, che sta lavorando per migliorare le condutture alla rete idrica e garantire così una migliore distribuzione, le previsioni non promettono nulla di buono. Ad agosto forse sarà un po’ meno caldo, ma di pioggia ne cadrà poca. E anche quella, non basterà comunque a risolvere il problema di crisi idrica a cui Rimini deve far fronte. Ridracoli tra due mesi potrebbe non fornire più acqua, il bacino del Conca tra venti giorni (se continuerà a non piovere) sarà completamente a secco. Si salva il Marecchia, che con la sua falda interna continua a portare acqua preziosa.Troppo poco, in ogni caso, per scongiurare i danni all’agricoltura. "Cominciamo ad avere problemi molto seri — conferma Valter Bezzi, presidente della Cia, la confederazione italiana agricoltori — soprattuto nelle coltivazioni sulle colline, che hanno meno possibilità di attingere acqua. Le viti, ma soprattutto gli ulivi, stanno risentendo fortemente di questo lungo periodo siccitoso. La produzione di olio e di olive, se continua così, quest’anno sarà un disastro". Male anche pomodori, zucchine e tutti gli altri ortaggi: per questi si stima un calo di produzione del 20 o anche 30%. "Siamo sui livelli del 2003, se non peggio!" (Nella foto un campo nell'entroterra di Rimini)