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Alla scoperta del Giulianova

Sport Rimini | 15:19 - 22 Agosto 2009 Alla scoperta del Giulianova

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Giulianova cittadina abruzzese  di 23000 abitanti si affaccia nuovamente nel calcio che conta. L’accoglienza e la passione ne  fanno da padrona in un ambiente che vanta con il campionato venturo la bellezza di 40 apparizioni tra la vecchia C1 e C2.

Lo stadio è il Rubens Fadini che ha una capacità di 4650 spettatori. Nelle gare casalinghe lo stadio è sempre stracolmo. L’unica pecca  è il campo da gioco.Il Fadini risulta essere piccolo rispetto alle misure standard.

“Giovani,coraggiosi,fiduciosi”. Tre colpi di pennello e Leonardo Bitetto (allenatore) disegna il Giulianova che poco più che ventunenne nell’età media,debutta al Fadini al suo ritorno in Prima divisione, lasciata tre stagioni fa come C1.

L’obiettivo è uno e trino: salvezza,economia e valorizzazione, appunto, dei giovani,pescati dal diesse Greco un po’ dappertutto, nel caso di Carrata, Migliore, Schneider, oltre al già felicemente sperimentato Vinetot, all’estero, nel caso di Dazzi, Gasparri, Carbonaro, Di Matteo in Italia, altri ancora sono di ritorno, come Campagnacci e Melchiorre.

Insomma, un Giulianova rivoluzionato in buona parte rispetto a quello che l’anno scorso ha ottenuto una incredibile promozione partendo dopo essere partito con il semplice proposito di una tranquilla salvezza. In realtà la promozione è stata duplice. In campo, ma soprattutto in società. E si, perché , con l’avvento al vertice dell’imprenditore D’Agostino al posto di Sabatini e con il riavvicinamento alle sorti del calcio giallorosso dell’ex presidente Aquartiglia, il Giulianova ha evitato un fallimento che bussava alla porta. Una sottolineatura importante, che spiega il drastico ringiovanimento dei ranghi e il conseguente abbattimento dei costi.


Daniele Manuelli