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Alimentazione: Sos Vigoressia, disturbo sportivi

Rimini | 18:10 - 18 Maggio 2008 Alimentazione: Sos Vigoressia, disturbo sportivi

Non solo anoressia e bulimia. All' orizzonte fra i disturbi alimentari c'é anche la 'vigoressia', un problema che colpisce chi sottopone il proprio fisico a forme di allenamento estreme e a un'alimentazione molto elaborata, finalizzata alla sopportazione dei carichi di lavoro. A lanciare l'allarme è stato il professor Emilio Franzoni, direttore del reparto di Neuropsichiatria infantile e del centro per i disturbi del comportamento alimentare dell'Università di Bologna, durante un convegno a 'Rimini Wellness', la fiera del fitness in corso nella città romagnola. Franzoni ha sottolineato come nella valutazione di molte patologie alimentari sia necessaria un'analisi di natura psicologica, che è fondamentale. Riguardo all'anoressia, disturbo ancora prevalentemente femminile, il medico ha spiegato che i periodi più critici sono fra i 12 e 13 anni e fra i 24 e 25 anni, e spesso la malattia è il sintomo di difficili rapporti nel nucleo familiare, soprattutto la mancanza di dialogo. "Le persone anoressiche vogliono dimostrare che a un giudizio generalmente negativo sulla loro persona, sanno opporre la capacità di rifiutare cibo", ha spiegato ancora Franzoni, aggiungendo che "é difficile convincere una persona afflitta da anoressia ad alimentarsi. Non vogliono essere aiutate, bisogna lavorare molto sulla mente e sulla necessità di comporre un binomio con il fisico". In ogni caso nel 50% dei casi si arriva alla guarigione, il 25% riesce a trovare una buona convivenza con il problema, mentre per l'altro 25% la malattia diventa cronica. Nella seconda parte del convegno è intervenuto Marco Columbro, che ha spostato l'attenzione sulla qualità del cibo in commercio. "Una persona che si alimenta in maniera convenzionale, assume ogni anno sette kg di sostanze chimiche e ciò mina la salute del fisico in maniera pesantissima - ha osservato lo showman - Abbiamo il diritto di mangiare sano, perché una persona deve assumere cibo vivo e attivo, non originato da miscele chimiche che lo rendono morto. Per questo dico che mangiare prodotti biologici non è una moda, bensì una necessità assoluta".