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Al Teatro la Corte di Coriano 'Cosa c'entrano i capodogli?'

Spettacoli Rimini | 16:12 - 02 Dicembre 2010

Sabato 4 e domenica 5 dicembre a Teatro La Corte di Coriano la prima nazionale del nuovo lavoro della Compagnia dei Ciarlatani in collaborazione con Mara Persegona: "Cosa c'entrano i capodogli?".

Comunicato stampa
Francesco Tonti e Alex Gabellini presentano una nuova produzione, frutto della collaborazione con Mara Persegona, dal titolo enigmatico "Cosa c’entrano i capodogli?"
Un progetto di ampio respiro che vede la partecipazione di due registi, un compositore musicale, una scenografa, un light designer, due consulenti scientifici e due attori. Lo spettacolo, che affronta temi di sostenibilità ambientale, vuole suscitare emozioni con momenti drammatici e comici. La regia dello spettacolo è affidata ad Anna Rita Pizzioli e Damiano Scarpa di Alcantara Teatro, storica compagnia riminese che si dedica al teatro da oltre vent’anni, con particolare attenzione ai ragazzi, alle famiglie e  al disagio psichico. Anna Rita Pizzioli firma anche la scrittura del testo.
Il progetto nasce da importanti interrogativi: l’Italia è uno dei paesi che consuma più acqua in bottiglia pro capite, ma è davvero migliore e più controllata di quella che esce dal rubinetto? Quanto inquina l'acqua in bottiglia prima di arrivare sulle nostre tavole? Perché utilizziamo le borse di plastica, alimentando una cultura dell'usa e getta? Compriamo ciò di cui abbiamo bisogno o tendiamo a riempire le case di oggetti perché siamo tentati dalle super offerte 3x2? Come smaltiremo tutti gli oggetti inutili? Perché le nostre coste negli ultimi anni sono interessate dallo spiaggiamento di numerosi capodogli?
Lo spettacolo non vuole offrire risposte né dare insegnamenti, lo scopo è stimolare una riflessione sull’importanza delle scelte che quotidianamente ognuno di noi compie.
Anche la trama si basa sulla quotidianità: due amici d’infanzia che si erano persi di vista, s’incontrano per caso tra le corsie di un ipermercato. Mentre uno sta per fare il grande passo ed è tutto concentrato sul “mettere su casa” con la fidanzata, l’altro è ancora un giocherellone che non si vuole assumere grandi responsabilità. Così, se per il primo comprare nuovi oggetti è origine di ansia e sensi di colpa, per il secondo è motivo di inconsapevole gratificazione. Attraverso il filo dei ricordi, con toni ora comici, ora drammatici, riaffiorano antichi rancori e l’incontro diventa un confronto. Chi dei due ha uno stile di vita adulto, coerente ed eco-sostenibile? Chi può dirsi immune dal consumismo? Tra surreali accuse reciproche e riflessioni sul mondo che li circonda, emergono le contraddizioni dell’uomo contemporaneo, talvolta impotente talvolta incosciente di fronte ai grandi temi ambientali.
Lo spettacolo trova il suo punto di forza nell’offrire allo spettatore la possibilità di maturare la consapevolezza che attivarsi in piccoli gesti di ecologia quotidiana possa fare la differenza per le sorti del nostro pianeta. Si vuole allontanare il senso di impotenza delle persone per trasformarlo in consapevolezza attiva. E’ possibile riconoscere e abbandonare alcuni atteggiamenti dannosi senza sentirne il peso? Crediamo di sì.
Come suggerisce il giornalista Roberto Rizzo, senza essere Superman possiamo compiere dei gesti di ecologia quotidiana, contribuendo così a costruire un mondo diverso, in cui si rispettino le preziose risorse energetiche che la natura ci mette a disposizione. Una sfida, sicuramente, da affrontare con “creatività”, ognuno a modo suo e con i mezzi che ha a disposizione. Due sono stati i consulenti scientifici per questo progetto: Roberto Palazzolo, chimico ambientale esperto in tecnologie di valorizzazione energetica dei rifiuti e Gianni Pavan, presidente del CIBRA (Centro Interdisciplinare  di Bioacustica e Ricerche Ambientali), importante punto di riferimento per lo studio dei suoni dei cetacei a grandi profondità subacquee, con attenzione all’impatto su questi mammiferi del suono generato dall’uomo.