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Aeroporti: Forlì; presidente CCIA, serve gioco di squadra

Attualità Emilia Romagna | 15:18 - 04 Agosto 2008

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena, azionista della Seaf, la società che gestisco l'aeroporto con una quota del 6,6% del capitale, per bocca del suo presidente Tiziano Alessandrini indica l'esigenza di azioni comuni delle istituzioni del territorio per sostenere lo sviluppo dello scalo. "Ora, con la base operativa Ryanair - dice Alessandrini - al di là della perdita dei voli internazionali, nel nostro aeroporto dai primi mesi del 2009 ci sono le condizioni per un rilancio dello scalo forlivese che, non dimentichiamolo mai, rappresenta uno strumento determinante per lo sviluppo dell'economia e del territorio". "Partendo dal presupposto che l'aeroporto non è una infrastruttura solo forlivese, ma che ha una funzione per un territorio ben più vasto - precisa - occorre che le Istituzioni romagnole facciano gioco di squadra e si raccolgano attorno a un interesse collettivo, partecipando attivamente, nella compagine sociale, come nuovi azionisti di Seaf. Ciò anche per dimostrare alla Regione la giustezza della scelta di partecipare essa stessa nel capitale sociale della società che gestisce lo scalo forlivese. Questo rappresenta la base fondamentale per dare forza al Consiglio di Amministrazione - prosegue il presidente della Ccia - che dovrà relazionarsi attivamente con gli aeroporti di Bologna e Rimini e operare da subito per ripristinare una serie di rotte internazionali con altri vettori low cost, ma in un quadro di integrazione con gli altri scali, a partire proprio da quelli di Bologna e Rimini".