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Adriatico, notevoli quantità acque dolci

Ambiente Emilia Romagna | 14:52 - 30 Gennaio 2009

Le intense precipitazioni della scorsa settimana, che hanno interessato sia il bacino padano che quelli costieri, hanno sversato a mare notevoli quantità di acque dolci con associati elementi nutritivi quali azoto e fosforo. Ad esempio, la portata del fiume Po ha raggiunto un massimo di 4650 mc/sec il 22 gennaio. Lo rileva l'ultimo bollettino redatto dai tecnici del battello oceanografico Daphne dell'Arpa, che hanno notato anche una generale riduzione della salinità di circa un terzo rispetto la media climatologica. I fattori eutrofizzanti sversati hanno innescato un processo di eutrofizzazione esteso sia in costa che nelle stazioni al largo più marcato nella zona centro-meridionale dell'area monitorata. La fioritura microalgale, determinata da Diatomee prevalentemente del genere Skeletonema sp., si manifesta con una colorazione verde-marrone delle acque, con picchi di 32-35 mg/l di clorofilla 'a' nella zona costiera antistante Ravenna (Savio- Fiumi Uniti). La trasparenza è bassa per effetto sia dello sviluppo della biomassa microalgale sia per la risospensione del materiale fine inorganico e si attesta attorno al metro di visibilità. In sovrasaturazione l'ossigeno disciolto a causa del processo eutrofico, mentre le altre variabili idrologiche rientrano nella variazione media del periodo. Si osservano in superficie notevoli quantità di rami, tronchi, ecc. che in alcune zone (3-10 Km dalla costa) rappresentano un ostacolo e un pericolo per la navigazione.

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