Venerd́ 25 Settembre01:46:22
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Aborto: Bissoni, cambiati sia sensibilità che consumatori

Attualità Emilia Romagna | 20:18 - 10 Giugno 2008

 "Si va facendo strada una posizione che tende a mitigare le enfasi estreme" delle opposte posizioni sull'aborto e sulla Legge 194: l'assessore regionale alla sanità, Giovanni Bissoni, ha aperto così il proprio intervento in aula nel dibattito sollevato da cinque risoluzioni di maggioranza e minoranza. Insieme alle sensibilità, in questi circa trent'anni di applicazione della 194, sono cambiati anche i consultori, per questo perde significato la preoccupazione espressa a sinistra della presenza lì delle associazioni pro-vita. "Non c'é più - sottolinea l'assessore - il consultorio socio-sanitario: c'é quello del servizio sanitario. Che, certo, svolge anche la fuznione di ascolto, ma quando entra in gioco l'assistenza sociale, magari per la casa o il lavoro, qui comincia il ruolo del Comune". E qui nascono le diverse esperienze dei Comuni con le associazioni, come "l'incrocio con il Movimento di difesa della vita ad esempio a Modena", ha detto Bissoni. Esperienze, seppur diverse, ve ne sono anche a Rimini e a Parma. L'assessore ha poi rimandato alle direttive per la formazione dei nuovi piani di zona. E a chi a posto il problema delle minorenni che abortiscono, ha ricordato che "non possono farlo da sole: ci vuole il consenso di entrambi i genitori o del giudice tutelare". In ogni modo, gli aborti "calano in maniera significativa e calano anche le nascite" e il tasso di abortività in Emilia- Romagna è pochissimo al di sopra del livello nazionale, entrambi "poco oltre il nove e qualcosa, a memoria". Significa - ha spiegato - che la 194 non è stata strumento di controllo delle nascite e che la prevenzione è servita. Oggi i posti dove si fa prevenzione non sono molti: sulla stampa e, tra i servizi, i consultori; a scuola non se ne può parlare. Così "il consultorio è l'unico luogo di presa in carico della donna, per questo ci stiamo concentrando lì. In Emilia-Romagna per fortuna ci sono: sono 240, ben oltre i vecchi standard del Ministero". L'aborto, ha ricordato l'assessore, è "una scelta difficile" per la donna: "possiamo fare in modo che la donna non arrivi a questa triste scelta?". O che non si senta sola? Indagando i motivi della scelta, "stiamo cercando di capire se esiste lo spazio di intervento". (ANSA).
SE/ S57 S04 INT QBXJ