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A Rimini la Polizia è costretta a lavorare in condizioni di degrado

Cronaca Rimini | 16:42 - 21 Febbraio 2008 A Rimini la Polizia è costretta a lavorare in condizioni di degrado

A Rimini gli agenti di Polizia sono costretti a lavorare in condizioni di degrado, come testimonia anche la recente chiusura della mensa per motivi igienico- sanitari. Lo afferma il segretario provinciale del Siap (sindacato italiano appartenenti polizia) Carlo Fontana, secondo il quale a fare scandalo "é l'intera situazione in cui versa da anni la Questura di Rimini". "Da tempo il Siap lamenta il degrado delle strutture assegnate agli uffici di polizia - sottolinea il sindacalista - Qualcuno riesce solo lontanamente a immaginare come lavorano gli addetti? Sgabuzzini, sottoscala e balconi trasformati in uffici,ammassati senza nemmeno lo spazio fisico sufficiente per installare i macchinari e le strutture indispensabili. Di recente è stata chiusa la mensa per gravi carenze igienico-sanitarie: non è forse anche questo un ulteriore anello di una catena ormai arrugginita, che rischia di spezzarsi senza possibilità di ricomporsi? Chi è responsabile?". Secondo Fontana "é evidente che poi il cittadino paga il prezzo di un servizio inefficiente, seppure svolto sempre con senso del dovere. Ognuno si assuma le proprie responsabilità - conclude - e finalmente chi ha la competenza risponda su quale può essere il futuro della questura di Rimini".

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