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A luglio la 'parola' a Pesaro

Eventi Pesaro | 11:01 - 17 Giugno 2010 A luglio la 'parola' a Pesaro

Il filosofo Massimo Cacciari, il giornalista e scrittore Alain Elkann, il filologo e saggista Luciano Canfora, il teologo e biblista Paolo De Benedetti, la storica Silvia Ronchey, il poeta Gianni D’Elia: sono solo alcuni degli ospiti del Salone della Parola, il Festival della Filologia in programma a Pesaro dall’8 all’11 luglio. Quattro giornate di eventi, con 55 appuntamenti in sedi diverse, anche storiche, per riportare al centro dell’attenzione il linguaggio e la parola nelle loro tante sfaccettature.
La rassegna, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le attività culturali e delle Università di Urbino, Bologna e Siena (con il patrocinio, contributo e collaborazione della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro e della Fondazione Cassa di Risparmio), è ideata ed organizzata dalla Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro, punto di riferimento per gli studi filologici in campo nazionale ed internazionale grazie all’opera di studiosi come Scevola Mariotti.
L’iniziativa è stata illustrata in una conferenza stampa dal presidente dell’Ente Olivieri Riccardo Paolo Uguccioni e dal direttore della Biblioteca e Musei Oliveriani Marcello Di Bella (curatore del Festival), alla presenza degli assessori alla Cultura del Comune di Pesaro Gloriana Gambini e della Provincia di Pesaro e Urbino Davide Rossi.
“Sempre più di frequente - hanno evidenziato Di Bella e Uguccioni - accade di chiedersi, riguardo a un testo, scritto o orale, da chi sia stato scritto o detto veramente, come debba essere interpretato, che valore attribuirgli se è di tipo artistico, il rapporto con il tempo e il luogo della sua produzione, cioè con il suo committente. Sono domande di tipo filologico, che estendono la concezione di una disciplina nata nella biblioteca d’Alessandria d’Egitto, allorché si trattò di stabilire e di mettere su carta, o meglio, su papiro, le diverse tradizioni di testi, a cominciare da quelli riferiti a Omero. Oggi la costellazione delle arti e scienze riferibili alla filologia si estende fino ad abbracciare l’ermeneutica, la semiologia, la linguistica, la comunicazione, l’estetica, la storia e le scienze sociali, compreso il diritto”.

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