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A Bagno di Romagna sulle orme degli itinerari romei

Ambiente Bagno di Romagna | 14:37 - 30 Aprile 2008 A Bagno di Romagna sulle orme degli itinerari romei

Due ore di cammino lungo la strada che ha attraversato i secoli. E' il tempo necessario per salire da Bagno di Romagna (FC) a passo Serra, sull'Appennino romagnolo. Bagno di Romagna, località termale e turistica della montagna cesenate, da sempre è stata nodo viario di importanza trasnazionale. Da qui oggi passa la E45 che collega a Roma l'Italia del Nord Est e stati europei ex asburgici, come la Slovenia e la Croazia. E' una strada che ripercorre le orme di alcune delle principali vie medievali, gli itinerari romei, seguiti da pellegrini e crociati per raggiungere la capitale della cristianità. A Bagno convergevano due strade che permettevano la traversata degli Appennini a sud della via Francigena. La prima risaliva il Bidente da Forlì e, secondo le guide del 1200, era la migliore per raggiungere Roma. La seconda risaliva invece il fiume Savio. Entrambe convergevano al piccolo castello di Bagno di Romagna dove i viandanti, ospitati dai monaci Camaldolesi, si ristoravano nei bagni termali. Da qui ripartivano verso Roma per la strada dell'Alpe di Serra, ancora selciata per lunghi tratti. L'itinerario parte dal bivio tra le strade provinciali 137 e 138 e la strada statale 71, attraverso una via sterrata che conduce alla Gualchiera, insediamento paleo-industriale documentato fin dal 1500. Il percorso (interamente tabellato) si arrampica verso il passo superando il fosso del Chiuso con un ponte di pietra ad un solo arco. Arriva al pianoro di Nasseto, dove si trovano i resti di un'osteria attiva fino all'Ottocento e dove si può ammirare uno stupendo panorama sulla Romagna. Proseguendo attraverso la faggeta di 'Macchia dell'Alpé si raggiungono i 1048 metri del Passo che apre la porta dell'alto Casentino.