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In coma dopo pestaggio sul lungomare, tre 'buttafuori' accusati di lesioni gravissime sotto processo

Cronaca Rimini | 07:12 - 24 Maggio 2017 In coma dopo pestaggio sul lungomare, tre 'buttafuori' accusati di lesioni gravissime sotto processo

Tre buttafuori di un noto locale riminese sono a processo al Tribunale di Rimini, chiamati a rispondere del reato di lesioni personali gravissime. I fatti avvennero nel settembre 2013: i tre addetti alla sicurezza sono accusati dell'aggressione nei confronti di un 34enne magrebino, finito in coma per due giorni a cause delle ferite subite: frattura della mandibola e dello zigomo, con la fuoriuscita di uno dei due occhi dall'orbita. Il giovane era nel locale assieme a tre amici e fu portato all'esterno dai buttafuori, perchè era stato visto mentre infastidiva alcune ragazze. Una volta fuori, secondo le accuse, gli imputati avrebbero regolato i conti con estrema violenza. Un passaggio chiave del processo sarà l'esito della perizia su un coltello ritrovato all'esterno del locale: il magrebino è infatti accusato di minacce e porto di armi od oggetti atti ad offendere, secondo la difesa degli imputati avrebbe infatti impugnato l'arma contro di loro. Il legale rappresentante del magrebino, l'avvocato Gianluca Brugioni, ha chiesto perizia per accertare la presenza delle impronte digitali del suo assistito sull'impugnatura del coltello. Il processo è stato rinviato al 2018 per lo sciopero degli avvocati penalisti.

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