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Aeradria: 14 giugno data cruciale per sindaco Gnassi e gli ex amministratori. Rinvio a giudizio o archiviazione accuse

Attualità Rimini | 19:03 - 15 Maggio 2017 Aeradria: 14 giugno data cruciale per sindaco Gnassi e gli ex amministratori. Rinvio a giudizio o archiviazione accuse

Mercoledì 14 giugno sarà una data cruciale per il procedimento giudiziario relativo al crac di Aeradria, la società che gestiva l'aeroporto Fellini di Rimini. Il gip Vinicio Cantarini ha disposto l'udienza in cui la pubblica accusa effettuerà le repliche agli avvocati difensori, che hanno preso parola tra sabato 13 e lunedì 15 maggio. Al termine dell'udienza del 14 giugno sarà deciso il destino degli indagati eccellenti, tra cui il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi: rinvio a giudizio o archiviazione delle accuse. 
 

In Tribunale, lunedì mattina, sono stati sentiti l'Avvocato Maurizio Morri, difensore di Ferdinando Fabbri; l'Avvocato Massimo Bianchi per Massimo Pironi, l'Avvocato Maurizio Ghinelli per Alberto Ravaioli e l'Avvocato Moreno Maresi, difensore dell'ex Presidente della Provincia Stefano Vitali e dell'ex Presidente della Camera di Commercio di Rimini Manlio Maggioli. Quest'ultimo ha chiesto per i suoi assistiti sentenza di non luogo a procedere, mancando i presupposti per il rinvio a giudizio. 

 
Nel dettaglio per Maggioli, come per altri indagati, la difesa obietta l'indeterminatezza delle accuse, fatto che può portare alla nullità dell'imputazione: in sostanza non ci sono condotte e fatti concreti da circoscrivere alla condotta dei singoli imputati. Per Stefano Vitali, l'infondatezza dell'accusa di associazione a delinquere è data dal fatto temporale: secondo l'ufficio del Pubblico Ministero, questa condotta ha origine nel 2005, quattro anni prima dell'elezione di Vitali a Presidente della Provincia di Rimini. Per ciò che concerne l'accusa di truffa aggravata, per l'erogazione di contributi e somme a favore di Aeradria, la collocazione temporale è al 2007, due anni prima dell'elezioni provinciali. Maresi ha richiamato la recente sentenza della Cassazione, che ha annullato i sequestri nei confronti del suo assistito relativi proprio all'accusa di truffa aggravata.
 

Nel pomeriggio in udienza sono intervenuti l'Avvocato Alessandro Catrani per Stefano Fabbri, l'Avvocato Liana Lotti per Fabio Rosolen, l'Avvocato Roberto Brancaleoni per Lorenzo Cagnoni, l'Avvocato Cesarina Mitaritonna per Massimo Masini. 
 

Fabbri, commercialista partner di Skema, ha reso dichiarazioni spontanee dopo l'intervento dell'Avvocato Catrani, difensore anche di Santo Pansica. Sabato avevano preso parol anche l'Avvocato Nicola Mazzacuva per Andrea Gnassi, l'Avvocato Michela Vecchio per Alessandro Giorgetti e l'Avvocato Giacomo Nanni per Mario Formica.

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