Sabato 15 Maggio20:38:26
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Allarme in vista dell'estate, Arlotti: reintrodurre i voucher che io contestavo altrimenti è boom di lavoro nero

Attualità Rimini | 16:15 - 14 Maggio 2017 Allarme in vista dell'estate, Arlotti: reintrodurre i voucher che io contestavo altrimenti è boom di lavoro nero

"La Cgil di Rimini finge di dimenticarlo, ma sa benissimo che sono stato io il primo a porre a livello nazionale il problema dei voucher con la mia interrogazione in commissione Lavoro già nel 2015, ben prima che il sindacato lanciasse la sua raccolta di firme. Vengo dal mondo del lavoro, e ne conosco bene i temi. E se mi sono sentito in dovere di presentare l'emendamento alla “manovrina” sull'utilizzo dei voucher per le attività stagionali nel 2017, non è per rimettere in moto lo strumento che io per primo ho contestato, ma è perché voglio contrastare il fenomeno del lavoro nero.

Dopo la soppressione dei buoni lavoro (e ricordo che è stato previsto fino al 31 dicembre l'utilizzo dei buoni già acquistati alla data del provvedimento), occorre ora infatti mettere mano alla materia del lavoro occasionale. Come membro della commissione Lavoro ho già firmato, insieme ai colleghi, un emendamento che intende disciplinare le prestazioni di lavoro occasionale per le famiglie, che prevede l'istituzione del “Libretto di famiglia”, dei contratti “PrestO” e il contrasto del fenomeno del sommerso. Al contempo come singoli deputati abbiamo presentato una serie di emendamenti che sono al vaglio della commissione Bilancio. E nel mio lavoro alla Camera ho ottenuto il taglio dell'Irap per gli impieghi stagionali e promosso iniziative per privilegiare il contratto stagionale, che a differenza dei voucher offre tutele ai lavoratori.

La stessa Cgil, nella sua Carta dei diritti universali del lavoro, prevede per il lavoro subordinato occasionale (artt. 80 e 81) un “contratto di lavoro subordinato occasionale” che “ha ad oggetto prestazioni di natura meramente occasionale o saltuaria” […] e per il singolo lavoratore, presso lo stesso datore di lavoro, “uno o più contratti di lavoro subordinato occasionale, per un periodo di tempo complessivamente non superiore a 40 giorni nel corso dell’anno solare, ed i relativi compensi non possono essere superiori a € 2.500”.

Il problema che pongo con il mio emendamento è dunque quello di regolamentare il lavoro occasionale in questa fase transitoria, in cui altrimenti i lavoratori finirebbero nelle maglie del nero e del sommerso, consapevole della necessità di rivedere la materia dando ai lavoratori le tutele che giustamente meritano.

Mi fa piacere, infine, ricordare che quando sono stato relatore del provvedimento di modifica e integrazione del Jobs Act in commissione Lavoro e si sono svolte le audizioni di parti sociali e categorie, da parte di Cisl, Uil e Cgil Agricoltura nazionale ho avuto il pubblico riconoscimento del lavoro da me svolto proprio sulla modifica profonda dei voucher e sulla tracciabilità dello strumento".

< Articolo precedente Articolo successivo >