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Si torna a parlare di voucher, Cgil Rimini furiosa, Confcommercio plaude: 'sono indispensabili'

Attualità Rimini | 11:56 - 13 Maggio 2017 Si torna a parlare di voucher, Cgil Rimini furiosa, Confcommercio plaude: 'sono indispensabili'

Cgil Rimini all'attacco del deputato riminese Tiziano Arlotti sul tema voucher. Graziano Urbinati e Isabella Pavolucci, Segretari Generali Cgil Rimini e Filcams Cgil Rimini, ricordano le 14.000 firme raccolte a Rimini per la loro abolizione. Ora il governo, dopo averli aboliti per legge, vorrebbe "far entrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta", proponendo tramite il deputato Arlotti i voucher per le attività stagionali, da usare fino al 31 dicembre 2017, una soluzione provvisoria in attesa di una nuova disciplina. I sindacati contestano questa scelta. "Dietro ai due milioni di voucher utilizzati nel 2016 nella nostra provincia (seconda dopo Bolzano) si nasconde il lavoro irregolare, infatti, come è noto, nella stragrande maggioranza dei casi un voucher non corrisponde veramente ad un'ora di lavoro (ti dò un voucher, sono coperto in caso di controlli e il resto è in nero)". La Cgil è pronta a chiamare in causa la Cassazione, in caso di reintroduzione dei voucher. Ad Arlotti e agli altri parlamentari viene richiesto "di mettere mano in Parlamento alla Carta dei Diritti depositata dalla CGIL che indica anche come pagare i non assunti in pianta stabile o chiamati in modo saltuario". A fronte delle richieste di politici e imprenditori di ripristinare i voucher, la Cgil risponde sottolineando che, ad oggi, "ci sono leggi e contratti di lavoro che concedono ampi margini di flessibilità per la stagionalità come ad esempio il lavoro a chiamata o ad intermittenza, i contratti a termine e i contratti week end".

Gli emendamenti depositati dal deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti alla “manovrina” correttiva all’esame della commissione Bilancio della Camera, piacciono invece alla Confcommercio della Provincia di Rimini, che in queste lunghe settimane dall’abolizione dei Voucher Lavoro ha più volte sottolineato come sia  indispensabile ed urgente uno strumento normativo utile alle imprese per regolarizzare il lavoro occasionale, soprattutto sul nostro territorio a vocazione turistica, con la nuova stagione alle porte. 

“A più riprese abbiamo sollecitato la politica a porre in essere soluzioni che potessero dare risposte alle imprese del nostro territorio, private da un momento all’altro di uno strumento in grado di regolarizzare il lavoro occasionale – spiega il presidente di Confcommercio della Provincia di Rimini, Gianni Indino -. L’abolizione dei Voucher in questo mese non solo non ha portato ad un aumento delle assunzioni, ma ha avuto l’effetto contrario cioè quello di lasciare a casa i lavoratori. Si è già visto in questi ponti festivi in cui la nostra Riviera è stata affollata di gente:  chi non era riuscito ad acquistare gli ultimi Voucher nelle tre ore messe a disposizione, ha dovuto rimboccarsi una volta di più le maniche, facendo da solo di necessità virtù.

Per questo ringrazio personalmente e a nome di Confcommercio provinciale l’Onorevole Arlotti che ha sollecitato la politica ad un ripensamento, riprendendo le nostre istanze, facendole proprie e portandole al tavolo della Commissione. 

Sappiamo che questa è solamente una proposta, non un risultato acquisito, ma ringraziamo l’Onorevole per la disponibilità e per avere mantenuto l’impegno di farsi portavoce delle istanze provenienti dal nostro territorio”.

Ora la nostra speranza è che tutto questo produca dei risultati tangibili, per dare la possibilità alle aziende che non hanno più lo strumento Voucher, di poter lavorare e dare lavoro con regole certe e con costrutto nei giorni a venire, in attesa di una Legge definitiva”.

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