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Cartelle pazze a Rimini per la Tari, cifre enormi o tasse per persone decedute: 'ci rimettono sempre i cittadini'

Attualità Rimini | 07:40 - 13 Maggio 2017 Cartelle pazze a Rimini per la Tari, cifre enormi o tasse per persone decedute: 'ci rimettono sempre i cittadini'

A Rimini scoppia il caso delle "cartelle pazze" relative al pagamento della Tari. Entro il 15 maggio i cittadini devono pagare la prima rata, ma si sono registrate grosse criticità. Bollettini prestampati errati, inoltre alcuni riminesi hanno lamentato l'addebito di importi spropositati, talvolta anche per persone decedute, o per metrature "gonfiate" di edifici. Il Comune di Rimini prorogherà il termine senza oneri, ma il Consigliere Regionale Raffaella Sensoli attacca: "Le cartelle pazze arrivate negli ultimi giorni ai cittadini di Rimini sono solo l’ultimo caos generato dalla gestione a dir poco surreale della TARI", scrive in una nota. La Sensoli annuncia un'interrogazione del Movimento Cinque Stelle alla Giunta Regionale per per chiedere l’istituzione di un organismo di conciliazione al fine di garantire sostegno e tutela ai cittadini. La Sensoli attacca inoltre Atesir: "raccolta differenziata cresciuta, ma Tari aumentata. E Atesir fa di tutto per non rendere trasparenti i propri calcoli". Un altro Consigliere Regionale pentastellato, Gianluca Sassi, rincara la dose: "Quello che sta succedendo a Rimini non è che l’ultimo tassello di un puzzle sempre più ingarbugliato che i Comuni non sembrano interessati a risolvere, tanto alla fine di tutto sarà sempre il cittadino a pagarne le conseguenze".

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