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Anziani presi a pugni in casa di riposo, ipotesi anche di violenze sessuali. Uno degli indagati andò ubriaco al lavoro

Attualità Rimini | 14:39 - 09 Maggio 2017 Anziani presi a pugni in casa di riposo, ipotesi anche di violenze sessuali. Uno degli indagati andò ubriaco al lavoro

Un delicato caso di maltrattamenti su anziani, avvenuti in una casa di riposo della Provincia di Rimini, è al centro delle indagini della Procura condotte dal Sostituto Procuratore Paola Bonetti. Sono quattro gli operatori socio-sanitari sotto indagine, due sottoposti al divieto di avvicinamento al luogo di lavoro: una 52enne difesa dall'Avvocato Massimiliano Orrù (che segue anche gli altri due indagati) e un 49enne rappresentato dall'Avvocato Massimiliano Picci. Proprio martedì si è tenuto l'interrogatorio di garanzia.


Davanti al gip Sonia Pasini, la 52enne ha negato gli addebiti, sottolineando di essere una persona precisa e puntuale nell'esecuzione dei compiti lavorativi. A fronte del comportamento di alcuni anziani, restii ad esempio a volersi lavare o vestire, avrebbe imposto loro di farlo in modo energico, ma senza usare violenza. La donna è accusata di aver colpito alcuni ospiti della struttura con pugni alle spalle e addirittura alle tempie, fatti esclusi dalla difesa, poiché la violenza sarebbe emersa inesorabilmente, anche senza indagini; sulla pelle degli anziani, particolarmente delicata, sarebbero infatti rimasti grossi lividi che non sarebbero passati inosservati alle ispezioni giornaliere. L'indagata ha sottolineato che con le accusatrici, alcune colleghe chiamate a dei turni di sostituzione, c'era una grossa divergenza di vedute; quest'ultime, secondo la 52enne, erano più permissive verso i loro pazienti.


La posizione della donna resta comunque delicata, situazione invece diversa quella del 49enne, che non è indagato per maltrattamenti, quanto per un caso di lievi lesioni, aggravate però dalle condizioni della vittima, un'anziana ospite della struttura. L'episodio risale al gennaio 2017, mentre le indagini sono scattate precedentemente. L'uomo, dopo un lutto, assunse dell'alcool la sera prima di andare al lavoro. Il giorno successivo si presentò alla casa di riposo in stato di alterazione. E' accusato di aver colpito un'anziana paziente e di averla offesa. Davanti al gip Sonia Pasini ha detto di averla urtata mentre impiegava uno strumento utilizzato per alzare i pazienti dal letto e per deporli sulla carrozzina. Il 49enne, dopo quell'episodio, era stato allontanato dalla struttura. Sospeso per due mesi, senza stipendio, fu trasferito in un'altra struttura. Il suo legale chiede appunto la revoca della misura, quanto mai superflua poiché il suo assistito ha un impiego che non ha più nulla a che fare con la casa di riposo, tanto meno con gli anziani. In più una relazione del Sert attesta che l'uomo ha superato i suoi problemi di alcool dipendenza, avendo seguito con ottimi risultati uno specifico percorso terapeutico.

Per ciò che concerne gli altri due indagati, al momento non c'è nessuna misura disposta nei loro confronti: la loro posizione sarebbe dunque meno critica rispetto alla 52enne. Il Sostituto Procuratore Bonetti ha fatto però appello al Tribunale del Riesame, non condividendo le considerazioni espresse dal Gip al momento di sconfessare il teorema accusatorio della Procura. Al vaglio ci sono anche le riprese delle telecamere. Da esse sarebbero emerse anche delle molestie sessuali, da parte di uno dei due indagati, verso un'anziana. I filmati sono stati fonte di interpretazioni divergenti tra Gip e Procura, per cui la decisione del Tribunale del Riesame avrà un peso notevole sull'esito del procedimento giudiziario verso i due indagati in questione. 

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