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Spaccio, piccole risse e furti: duecento uomini delle forze dell'ordine impegnati al 'Music Inside Rimini'

Cronaca Rimini | 14:56 - 07 Maggio 2017 Spaccio, piccole risse e furti: duecento uomini delle forze dell'ordine impegnati al 'Music Inside Rimini'

Oltre 20 mila persone per tre giorni di musica non stop, misure di sicurezza imponenti, coordinate dalla Questura di Rimini e decise nell'ambito del comitato ordine e sicurezza della Prefettura, con 200 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri schierati alla Fiera e l'aggiunta di almeno 150 "buttafuori" impiegati dall'organizzazione. È stata anche questo la seconda edizione del Music Inside Festival, che ha visto numerosi noti dj alternarsi alla consolle. Il servizio d'ordine è durato dalle 18 di ieri alle 10 di oggi, all''Altro Mondo' dove i ragazzi si sono spostati per l'afterhours. In attesa dei dati ufficiali, che verranno divulgati domani dalla Questura, il bilancio parla di due arresti per spaccio, numerose denunce anche per furto e piccole risse. Diversi gli accessi alla tenda della Croce Rossa allestita all'esterno della fiera: un ragazzo svizzero è finito all'ospedale per aver bus abusato di alcol e anfetamina. Tanti i segnalati in prefettura come assuntori di stupefacenti. Diversi anche i pregiudicati rintracciati dalla polizia: tra questi un foggiano che spacciava chicchi di sale grosso, chimicamente alterati per togliere la salinità, e venduti per cristalli di anfetamine. In campo i reparti mobili della polizia di Stato da Senigallia e Bologna, l'antidroga della questura di Rimini, agenti della squadra mobile, il nucleo operativo dei carabinieri del comando provinciale e il gruppo della guardia di Finanza con un'unità cinofila. Impegnata anche la polizia municipale nel contrasto alla vendita abusiva di alcolici all'esterno dei padiglioni fieristici. Il servizio delle forze dell'ordine è terminato senza tensioni alle 10 di oggi all'Altro mondo, dove si sono spostati dalla fiera, dopo 16 ore di ballo e musica continuate quelli che il questore Maurizio Improta ha definito i "senza tregua".

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