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Il ministro della Salute Lorenzin a Riccione e San Patrignano. Vaccini: ‘Occorre legge nazionale’. Marijuana: ‘No a legalizzazione’

Attualità Riccione | 17:59 - 04 Maggio 2017 Il ministro della Salute Lorenzin a Riccione e San Patrignano. Vaccini: ‘Occorre legge nazionale’. Marijuana: ‘No a legalizzazione’

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha fatto tappa in Romagna: un tour che l’ha vista impegnata a Riccione, dove ha visitato l’Ospedale Ceccarini nella giornata di giovedì 4 maggio. E’ stata l’occasione per un incontro incentrato su come cambia la sanità in seguito alla riforma sulla responsabilità sanitaria e di come questa andrà a incidere sul ridimensionamento della medicina difensiva. Tappa poi all’Hotel Corallo dove il ministro ha incontrato la cittadinanza. Qui si è parlato di vaccinazioni, altro tema di grande attualità e molto sentito nella nostra area che conta un elevato numero di bambini non vaccinati.

L’appello ai riccionesi durante l’incontro è: “vaccinate i vostri figli”. In quest'area "i dati sono allarmanti", da qui il Piano nazionale vaccini per strutturare anche campagne informative e di formazione. Tra gli interventi, un finanziamento con oltre 200 milioni di euro e la prospettiva anche di sanzioni e sospensioni. L'Emilia-Romagna, prosegue Lorenzin, e' "molto sensibile" al tema, e' stata la prima regione a varare l'obbligo vaccinale per l'iscrizione ai nidi. Occorre pertanto “trovare un accordo”. “Non esiste mediazione culturale su questa cosa, non esiste par condicio".  "Da una parte - osserva - c' è il metodo scientifico, c'è quello che è oggettivo ed è definito tale da studi clinici fatti su miliardi di persone nei decenni ed è paradossale che, mentre nei paesi del terzo mondo ci chiedono di aiutarli a vaccinare i loro figli perchè non muoiano, noi - conclude - rinunciamo a vaccinare i nostri in nome di una falsa sicurezza che non ha nessun fondamento".

La giornata era iniziata con la visita, dopo circa 20 anni, a San Patrignano. “Venni per trovare dei miei amici che erano passati da qui, che oggi stanno bene e che si sono costruiti una vita piena. A tutti voi auguro di fare lo stesso”, ha esordito, salutando i 1300 ragazzi in percorso. Accolta da un gruppo di ragazzi e da Antonio Tinelli, presidente della Comunità, Beatrice Lorenzin ha prima visitato il Centro medico della struttura – specializzato nella cura di patologie derivanti dall’utilizzo di sostanze stupefacenti – dove ha incontrato anche Antonio Boschini, responsabile terapeutico di San Patrignano.

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