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Calcio 1a Cat: Vis Misano, missione playoff. Esordio boom per mister Ortalli, scoperto da Giorgio Grassi

Sport Misano Adriatico | 11:22 - 03 Maggio 2017 Calcio 1a Cat: Vis Misano, missione playoff. Esordio boom per mister Ortalli, scoperto da Giorgio Grassi

La squadra "più pazza" del girone H di Prima Categoria. Miglior attacco, con 60 reti all'attivo e un solo giocatore da doppia cifra, l'esterno offensivo Passarino. Cinquanta reti subite: peggio hanno fatto solo il Novafeltria (54) e le due retrocesse, Rumagna (61) e Villalta (66). Il Vis Misano è riuscito però ad agguantare i playoff, nei quali sfiderà il Verucchio e, in caso di vittoria, il Pietracuta. Il tutto grazie ad un eccezionale sprint finale: 12 punti su 12, quattro vittorie consecutive. Una piccola, grande impresa che porta la firma di Matteo Ortalli, giovane tecnico all'esordio in categoria, dopo tre anni di panchina sulla Juniores regionale della Fya Riccione di Giorgio Grassi. Alla guida di un organico giovanissimo, Ortalli ha saputo coniugare gioco e risultati; ora si appresenta ad affrontare gli spareggi, senza nulla da perdere. "Stiamo bene fisicamente e mentalmente, andiamo a giocare contro una squadra molto forte che ha due risultati su tre a disposizione e che ci ha battuto all'andata e al ritorno - commenta Ortalli - ma non partiamo sconfitti, abbiamo un grande entusiasmo e voglia di giocare questa partita". Al ritorno con il Verucchio fu una bruciante sconfitta casalinga per 4-3, un momento chiave della stagione: "Eravamo scivolati a -11 dai rosanero, invece non ci siamo arresti, abbiamo voluto provare fino in fondo. Abbiamo fatto quattro vittorie di fila, mentre davanti hanno rallentato". Sfida nella sfida, quella in panchina, tra un valido esordiente e un mister esperto, Giovanni Costa del Verucchio. "Un allenatore molto preparato e bravo", riconosce il tecnico del Vis Misano. Entrambi a inizio stagione schieravano i propri giocatori col 4-3-3, poi il Verucchio si è schierato col 4-3-1-2, il Vis Misano con il 4-2-3-1. "Ma i moduli contano poco, la differenza la fanno gli uomini che sono in campo e l'atteggiamento", puntualizza l'allenatore biancoazzurro. E a proposito di atteggiamento, quello del Vis Misano è sempre stato offensivo in campo: la sfida è stata ricercare l'equilibrio, anche se era in preventivo subire molti gol. La vecchia regola: farne sempre uno in più dell'avversario. Comunque vada, la stagione del Vis Misano merita un 8, perché a differenza di molte squadre, i giovani in campo sono stati impiegati, non solo il '95 sufficiente a comprire gli obblighi federali. Tra loro, Ortalli cita il duttile attaccante Baldini, "un '98 che ha iniziato a giocare con continuità a febbraio, veloce e tecnico, che attacca benissimo gli spazi", ma anche il centrocampista Boldrini. "Tutto il gruppo però ha fatto bene ed è cresciuto nel corso della stagione", precisa il giovane allenatore riccionese. La punta di diamante dell'organico è stato il 26enne attaccante esterno Federico Passarino: "Lo abbiamo scoperto quest'anno, è qui per motivi di studio. E' stato un valore aggiunto importante, un attaccante che in questa categoria per qualità tecniche e fisiche è un lusso". Da allenatore giovane, ma molto maturo sotto il profilo mentale, Ortalli però non risparmia una tirata d'orecchie al suo top player: "Ha fatto 14 gol, ne poteva fare almeno il doppio. Poi a volte si intestardisce nell'essere troppo individualista, su questo fattore abbiamo lavorato tanto". Scommessa comunque vinta, dalla dirigenza del Vis Misano, anche per la scelta di Ortalli in panchina: "Sono stato promosso dopo tre anni di Juniores a Riccione, tra Fya e Vis Misano c'è una collaborazione, quindi era un ambiente che conoscevo, il passaggio è stato morbido". Dopo i playoff, ci sarà l'incontro con la società per tirare le somme: "Per me è stata un'esperienza positiva che ho interesse a continuare il prossimo anno". Infine, uno sguardo generale al campionato: "L'Igea Marina ha meritato la vittoria, ma anche il Pietracuta è stata un'ottima squadra, Fregnani è un ottimo allenatore. Sono state le due compagini un gradino sopra le altre, poi nel rush finale sono stati determinanti non tanto i valori tecnici, quanto i nervi". L'atteggiamento mentale, l'entusiasmo: fattori che possono aiutare il Vis Misano a proseguire il suo sogno. 



R.G.


foto da Vis Misano.it

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