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Rimini: parto cesareo in ritardo, bimbo morì poco dopo la nascita per asfissia. Giudice ordina nuova perizia

Cronaca Rimini | 20:34 - 26 Aprile 2017 Rimini: parto cesareo in ritardo, bimbo morì poco dopo la nascita per asfissia. Giudice ordina nuova perizia

I medici ritardarono il parto cesareo, e il bimbo poco dopo la nascita morì per asfissia. Il caso - che risale al 2011, è stato trattato mercoledì, davanti al Gup di Rimini, Vinicio Cantarini che ha dato incarico per una nuova perizia che stabilisca in via definitiva la causa del decesso del piccolo. Era il 22 ottobre del 2011 quando una giovane donna di 31 anni si recò all'Ospedale 'Infermi' di Rimini per partorire il suo primo figlio, dopo una gravidanza giudicata normale. Le complicazioni durante il travaglio iniziano intorno alle 13 quando il tracciato rileva una sofferenza del feto. Il parto cesareo però verrà praticato alle 15.58, in grave ritardo, secondo le consulenze di parte prodotte dell'avvocato Mauro Crociati che difende la mamma nella procedimento per colpa medica. Procedimento che la procura della Repubblica di Rimini avrebbe già archiviato se non fosse stata per la lunga battaglia legale avviata dalla donna che più volte ha chiesto la riapertura del caso. Secondo la procura infatti, pur rilevando la necessità di un parto cesareo tra le 13 e le 14 di quel giorno, la morte del feto sarebbe comunque sopraggiunta per una grave infezione polmonare quindi non imputabile al comportamento dei medici ospedalieri. Oggi il giudice Canterini ha dato incarico per un'altra perizia che stabilisca in via definitiva la causa del decesso del nato. L'udienza è quindi stata aggiornata al 18 maggio sempre quando verranno ascoltati i periti del giudice.

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