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Novafeltria celebra la Romagna a teatro con Baldini e Guerra

Eventi Novafeltria | 12:05 - 26 Aprile 2017 Novafeltria celebra la Romagna a teatro con Baldini e Guerra

Dal 28 al 30 aprile il Teatro Sociale Novafeltria celebra la Romagna, terra di artisti e di poeti.

Venerdì 28 aprile alle 21 va in scena lo spettacolo Benvenuti in Romagna.

Gli attori Pier Paolo Paolizzi e Nicoletta Fabbri presentano rispettivamente La Fondazione di Raffaello Baldini e E Viàz (Il Viaggio) di Tonino Guerra.

Sempre il 28 si inaugura un’installazione in luoghi nascosti del teatro, visibile fino al 30 aprile, dal titolo I film del Cantiere poetico per Santarcangelo con proiezioni video di Stefano Bisulli e Massimo Salvucci ispirate ai versi dei poeti Raffaello Baldini, Gianni Fucci, Giuliana Rocchi.

Prima parte

La Fondazione di Raffaello Baldini con Pier Paolo Paolizzi

durata 55 minuti

Quando nell’aprile 2004 al Teatro del Mare di Riccione, Raffaello a sorpresa lesse “La Fondazione”, appena finita di scrivere, l’emozione fu quella di essere davanti a un dipinto, ad una specie di polittico che riassumeva tutta la sua esperienza poetica. Il quadro che si aveva davanti agli occhi richiamava gli incontri, le letture, gli sguardi di tanti anni; ritrovarseli tutti insieme donava loro una nuova profondità fatta di sfumature emerse in modo ancora più forte nella relazione interna. Una “pitéura” insomma, fatta di ironia, dolcezza, malinconia, arguzia, tenerezza, drammaticità, secchezza, qualità capaci di rendere i suoi testi così universali.

Seconda parte

E Viàz (Il Viaggio) di Tonino Guerra con Nicoletta Fabbri

durata 30 minuti

In dieci canti, scritti nel dolce e insieme aspro dialetto romagnolo, si dipana il racconto del viaggio di nozze a lungo atteso di una coppia di anziani che abita nel cuore della Valle del Marecchia. Rico e la Zaira non hanno mai visto il mare, che sta a trenta chilometri appena,  e a più di ottant’anni partono a piedi da Petrella Guidi per cercarlo. Lo sguardo lungo il cammino si posa sulle cose del passato che non hanno più casa al giorno d’oggi. Viaggiano attraverso il tempo, fino a ritrovarsi dentro un abbraccio nell’incanto di un mare di nebbia, capace di illuderli che quella strada non abbia fine.

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