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Il senzatetto più famoso di Rimini. Vive con pochi stracci addosso nel centro storico, la Caritas: 'Non vuole aiuti'

Attualità Rimini | 10:57 - 26 Aprile 2017 Il senzatetto più famoso di Rimini. Vive con pochi stracci addosso nel centro storico, la Caritas: 'Non vuole aiuti'

Ha circa 60 anni e tutta la vita disegnata addosso: capelli grigi, barba incolta, pelle segnata dalla permanenza all'aperto e sul viso "un solco come una specie di sorriso". Gira per il centro della città di Rimini da talmente tanto tempo che oramai è diventato quasi un monumento. Di lui si sa che è, probabilmente, originario della Puglia. Il termine "senzatetto" nella forma più letterale della parola, è quanto di più chiaro per descriverlo. Ha deciso di non fare più parte della società per motivi ignoti. Gira per il centro con pochi stracci addosso, senza bagaglio e con una bici sgangherata. Lo si può trovare sotto i portici della Coin come nei pressi di piazza Cavour. "Non sta da nessuna parte" dice Isabella Mancini responsabile dell'osservatorio Caritas di Rimini "ogni tanto passa da noi, oppure viene accolto alla Capanna di Betlemme della Papa Giovanni o al pronto soccorso quando non sta bene. In ogni caso dobbiamo quasi costringerlo a farsi curare o assistere". "E' una persona che ha il suo stile di vita e, in qualche modo, riesce a sopravvivere" continua Mancini "Nel 2012 quando ci fu il nevone sia noi che l'Apg23 e anche i Carabinieri, tentammo in tutti i modi di convincerlo a farsi aiutare ma non ci fu niente da fare, volle rimanere in strada".

Qualcosa nella sua storia personale lo ha reso quasi "allergico" alla società, togliendogli la voglia di tornare a farne parte. "Con qualche negoziante del centro ha stabilito una specie di feeling" dice ancora Isabella Macini "e quindi non rifiuta aiuto da loro".

Un senzatetto accettato dall'intera comunità che, spesso si interroga su come aiutarlo. "Per necessità spesso è costretto a prendere coperte, k-way e cibo, quindi si può tentare in questa direzione. Ma è più probabile che mandi via le persone perché è abituato a vivere alla giornata".

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