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VIDEO: recupero salme tragedia al porto. Tra vittime proprietario scafo e figlia. Aperto fascicolo d'indagine

Cronaca Rimini | 16:58 - 19 Aprile 2017

Verona e Vicenza unite dal tragico naufragio di Rimini, costato la vita a quattro persone. Tre delle quattro vittime vivevano nella città scaligera, come i due feriti, mentre la quarta a Camisano Vicentino. La barca era di Alessandro Fabbri, veronese di 67 anni, cardiochirurgo che aveva lavorato all'ospedale di Borgo Trento, vantando anche un'esperienza a Londra, per poi diventare primario all'ospedale San Bortolo di Vicenza. Un medico stimato anche per la sua disponibilità e per il carattere affabile. Un professionista con la passione per l'impegno politico: era stato vicesegretario provinciale della Democrazia Cristiana e in seguito aveva partecipato alla fondazione del Partito Popolare. "Ad Alessandro Fabbri, che avevo incontrato proprio pochi giorni fa, ero personalmente legato da amicizia e da stima" ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi. Assieme al cardiochirurgo (che lascia la moglie e un altro figlio) c'era la primogenita Alessia, 37 anni, notaio con studio a Castelnuovo del Garda (Verona) e tesoriere del Consiglio Notarile di Verona. Con lei il fidanzato Luca Nicolis, 39 anni, nato a Bussolengo (Verona), direttore della "Bottega del vino", uno dei locali più noti e antichi di Verona, insignito l'anno scorso dalla rivista americana "Wine Spectator" come uno degli undici ristoranti nel mondo, unico italiano, che da soli "valgono il viaggio" e il cui ricordo "rimane per tutta la vita". Nicolis è uno dei due sopravvissuti, tratto in salvo in condizioni di salute buone dai soccorritori, ai quali, benché molto provato, ha urlato disperatamente di cercare e di salvare la sua compagna Alessia, il cui corpo è stato recuperato solo l'indomani. Ieri sera i colleghi della Bottega del vino hanno chiuso il locale e sono corsi a Rimini che stare vicini al loro "patron", che oggi è stato accompagnato dalle Autorità portuali sul luogo della tragedia. All'ospedale di Rimini è ricoverato in gravi condizioni un altro medico, Carlo Calvelli, 68 anni, otorinolaringoiatra al Policlinico di Verona e docente all'Università, da poco in pensione. Sulla barca c'era anche Enrico Martinelli, 69 anni, con casa a Ortisei (Bolzano), ex dirigente di un'impresa di costruzioni e grande appassionato di vela. La quarta vittima è un ingegnere di Camisano Vicentino, Enrico Salin, 64 anni, che l'ex cardiochirurgo aveva conosciuto durante la sua esperienza professionale a Vicenza. "Il cordoglio del sindaco e di tutta la città - ha detto Tosi - alle famiglie colpite da questa terribile tragedia, insieme alla mia personale vicinanza, visto che molte delle persone coinvolte, purtroppo, le conoscevo molto bene".


La procura di Rimini ha aperto un fascicolo per naufragio colposo al fine di accertare le cause che hanno provocato l'incidente accaduto ieri pomeriggio al porto di Rimini nel quale sono morte quattro persone originarie del Veneto (tre di Verona e una della provincia di Vicenza). Il Bavaria di 15 metri sul quale viaggiavano si è schiantato contro la diga foranea all'imboccatura del portocanale. Solo due dei sei membri dell'equipaggio sono sopravvissuti.

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