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Cane bruciato vivo, rinviata udienza al killer di Gina. Uccise il piccolo Jack Russel per vendicarsi della fidanzata

Cronaca Rimini | 16:16 - 14 Aprile 2017 Cane bruciato vivo, rinviata udienza al killer di Gina. Uccise il piccolo Jack Russel per vendicarsi della fidanzata

E' stato rinviato a novembre, per l'astensione dal lavoro degli avvocati penalisti, il processo che vede imputato un 36enne di Bergamo, accusato di maltrattamento di animali aggravato dalla crudeltà. E' la triste storia di Gina, un cane di razza Jack Russell, uccisa in modo brutale: bastonata e infilzata con un forcone, poi chiusa in un sacco dato alle fiamme. Il cane apparteneva a una giovane: nell'agosto 2014 lei e il 36enne, all'epoca il suo fidanzato, si trovavano a San Giovanni in Marignano per partecipare a una gara di equitazione. Con loro anche Gina che la mattina dell'8 agosto fu ritrovata dalla padrona in un campo vicino al loro camper: era in fin di vita, dopo essere stata orribilmente seviziata. Gina spirò qualche ora dopo. Nella prossima udienza sarà proprio la ragazza ad essere sentita in aula: per la tragica morte di Gina ha accusato l'ex fidanzato, che proprio la notte prima di quel terribile 8 agosto aveva avuto una discussione concitata, promettendo di dare fuoco alla povera cagnolina.

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